Sala C., il comune si doterà del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche

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“Il 13 dicembre 2006 è stata promulgata la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili” con la sottoscrizione della quale, tra l’altro, i Paesi aderenti sono impegnati ad includere nelle loro pratiche ordinarie i temi della disabilità e a riconoscere l’importanza dell’accessibilità all’ambiente fisico, sociale, economico e culturale per permettere alle persone disabili di godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali”, è quanto si legge nella premessa della delibera di giunta comunale di Sala Consilina, adottata il 25 gennaio, con la quale è stato dato l’avvio al lavoro che vedrà dotarsi l’ente capofila del Vallo di Diano del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, chiamato comunemente Peba.

Ciò è frutto della stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione “Luca Coscioni”. “E’ un importante lavoro che ci riempie di orgoglio – ha detto il sindaco Francesco Cavallone – ringrazio in primis l’ufficio tecnico per la condivisione e la sensibilità”. Anche il responsabile dell’associazione “Luca Coscioni”, l’avvocato Francesco Di Paola si è detto soddisfatto: “E’ un progetto importante per la nostra comunità”.  Nell’ambito dei Peba si fotografa lo stato degli edifici pubblici evidenziando tutti gli ostacoli fisici che limitano o impediscono la libera e completa fruizione degli spazi e degli ambienti mentre le barriere architettoniche e localizzative sono tutti quegli elementi che impediscono o limitano la percezione, la riconoscibilità, l’orientamento, la comunicazione e l’accessibilità degli ambienti da parte dell’utenza.

Tra gli scopi del Peba – si legge ancora nella delibera – mappatura degli edifici pubblici o di uso pubblico esistenti e degli spazi urbani, raccolta delle informazioni necessarie ad acquisire un quadro esaustivo delle tematiche in tema di accessibilità degli spazi urbani e degli edifici pubblici, individuazione delle aree di interesse per interventi prioritari, individuazione delle priorità e relativa stima economica e la redazione di un supporto cartografico informativo. Deve essere un documento che derivi da un percorso partecipato con le associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità. Intanto anche Polla ha deciso di avviare l’iter per l’adozione del Peba. 

Antonella Citro 

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