Roscigno, tutela del borgo abbandonato: il sindaco prova con i privati

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Fare in modo che l’antico e suggestivo borgo di Roscigno Vecchia non cada in rovina è uno degli obiettivi che il primo cittadino del piccolo borgo degli Alburni, intende perseguire adottando una delibera di giunta che, in questa fase, vuole avere solo funzione esplorativa e dunque capire se ci sono le condizioni per poter cedere a privati gli immobili di proprietà comunale presenti nel borgo abbandonato affinché possano prendersene cura e tutelarli come bene di valore storico culturale.

Nelle scorse settimane la giunta del comune di Roscigno, ha infatti emesso una delibera per affidare un incarico di indirizzo per emettere un avviso esplorativo finalizzato ad una manifestazione di interesse per verificare se sussistono i presupposti affinché si possano concedere a privati che siano singoli cittadini o associazioni, l’acquisizione di immobili attualmente di proprietà comunale e che sono ubicati nell’area dell’antico borgo abbandonato di Roscigno Vecchia. Costruzioni antiche che, se adeguatamente valorizzate, potrebbero creare un indotto turistico notevole alla luce anche della storia del borgo abbandonato.

Un borgo suggestivo il cui valore fu riscoperto nel 1982 quando, un giornalista, trovandosi al cospetto di quelle abitazioni abbandonate da tempo, la definì la Pompei del Novecento, seppur, l’abbandono delle case, avvenne in maniera più lenta con i residenti molto restii a rispettare l’ordinanza emanata agli inizi del novecento di abbandonare il borgo per costruire nuove case in una zona priva di rischi per l’incolumità delle persone a causa di frane e smottamenti a cui invece era soggetta l’area su cui persisteva il borgo antico. Una parte dei cittadini lasciarono il borgo, altri emigrarono all’estero, ma altri ancora non vollero mai lasciare le loro case. Ora però, il borgo, è rimasto completamente abbandonato e, l’ultimo abitante, Giuseppe Spagnuolo, deceduto lo scorso gennaio, era l’unico a mantenere in vita e ad animare quel suggestivo luogo.

Un bene prezioso dall’immenso valore culturale e storico che il primo cittadino Pino Palmieri intende tutelare ma, per fare ciò, viste le difficoltà persistenti e provenienti dalla politica nel poter sostenere la tutela del patrimonio storico culturale del borgo, ha deciso di affidarsi ai privati sperando che possano sussistere le condizioni per affidare, nel rispetto della legge, gli immobili presenti nell’area a singoli o gruppi in associazione che siano in grado di proteggerli. “Abbiamo il dovere – dichiara il Sindaco Pino Palmieri – di trovare una soluzione per cercare di salvare il nostro patrimonio storico culturale. Visti i tempi biblici della politica,- sottolinea –  proviamo a rivolgerci ai privati”

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