Roma, sindaci ed amministratori del Vallo di Diano con Corrado Matera

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Anche gran parte dei sindaci del Vallo di Diano erano presenti a Roma alla manifestazione contro il governo indetta dal Presidente della Regione Campania insieme all’UNCI. Sono stati infatti numerosi i sindaci che hanno risposto presente all’invito del consigliere regionale Corrado Matera che si è occupato di organizzare la partecipazione ed il viaggio verso Roma al fine di far sentire anche la voce del Vallo di Diano in merito alle richieste per l’erogazione dei fondi di sviluppo per la realizzazione delle necessarie infrastrutture ed anche per dire non all’autonomia differenziata.

“Per le regioni meridionali – ha spiegato l’On. Matera – 𝐢 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐞 𝐂𝐨𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 sono vitali: la mancata erogazione dei finanziamenti causa ritardi significativi nei progetti infrastrutturali e di sviluppo, compromettendo la qualità della vita dei cittadini e causando gravi effetti sul tessuto economico e sociale. Sono quotidianamente in contatto con tanti amministratori – sottolinea – che segnalano difficoltà a provvedere anche alle esigenze più semplici: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞, è assolutamente urgente che i fondi vengano immediatamente sbloccati”.

Criticità, dunque, che, attraverso l’iniziativa promossa dal consigliere regionale teggianese, sono state portate in piazza a Roma per far così sentire la voce anche dell’area interna valdianese. Oltre 50 tra sindaci, assessori e consiglieri comunali nella giornata di ieri hanno partecipato all’evento che ha visto il corteo attraversare Via del Corso per raggiungere Palazzo Chigi e, successivamente Montecitorio al fine di far sentire la voce della Campania oltre che sui Fondi di Sviluppo e Coesione per i quali si sono registrati scontri tra il governatore campano ed il Ministro Fitto, anche sull’approvazione della legge per l’autonomia differenziata.

“L’approvazione del disegno di legge del Governo sull’𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐃𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚 – dichiara Corrado Matera – accentuerà 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐮𝐠𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐞 tra le regioni più ricche e quelle più povere, che resteranno ancora più indietro. 𝐈 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐝𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐈𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Le aree interne – sottolinea entrando nello specifico – saranno ancora più penalizzate da questa 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐃𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚 “𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐬𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐝𝐞𝐫𝐨𝐥𝐢”, che dimentica il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e ai diritti fondamentali. Quella di oggi a Roma è una tappa di una battaglia che va combattuta uniti, al di là delle bandiere politiche, per impedire che si aggravino ulteriormente le disparità esistenti tra Nord e Sud. Non ci arrenderemo, – conclude l’On. Matera – e continueremo a lottare con tutte le nostre forze nel nome dell’equità e della coesione sociale, cruciali per il mantenimento della solidarietà nazionale e dell’unità del paese”.

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