Riforma delle Province, Alfieri ieri a Roma per discuterne con l’UPI

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Ieri a Roma c’è stata l’Assemblea dei Presidenti delle Province italiane convocata dall’UPI per fare il punto sulla proposta di riforma e sulle prossime fasi di lavoro.

C’era il presidente della Provincia di Salerno nonchè presidente dell’UPI Campania Franco Alfieri. “Abbiamo parlato – ha commentato – del disegno di legge, pronto per la discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato, che ridisegna la disciplina in materia di funzioni fondamentali degli organi di governo e, in particolare, il sistema elettorale delle Province. Seguiremo con interesse – ha assicurato il presidente Alfieri – la discussione e daremo il nostro contributo mettendo al primo posto il bene comune”.

All’Hotel Forum dei fori imperiali, dove si è svolta l’assemblea, il Presidente dell’UPI nazionale Michele De Pascale ha illustrato la proposta di legge in discussione al Senato.

“È urgente – ha detto De Pascale – una legge che permetta alle Province di chiudere la stagione della Legge Delrio. Il Dl in discussione in Senato va in questa direzione. Urge qualche modifica per renderlo più funzionale e risorse per accompagnare il percorso. Sono necessari 450 milioni da inserire nella prossima Legge di Bilancio, e non nel 2031 – ha sottolineato – per finanziare le funzioni e accompagnare la riforma. La Legge Delrio ha svuotato le Province. Servono nuove professionalità per costruire una macchina amministrativa efficiente e moderna. La proposta – ha spiegato – conferma tutte le funzioni fondamentali già delle Province e riconosce ulteriori funzioni. Dal punto di vista elettorale il testo prevede il ritorno all’elezione diretta a suffragio universale, introducendo la giunta e ampliando i Consigli: nella fascia oltre 1 milione di abitanti rientrano solo 3 Province (Bergamo, Brescia, Salerno) e si prevedono 30 consiglieri e 8 assessori;  tra 500 mila e 1 milione di abitanti ci sono 17 Province con in futuro 24 consiglieri e 6 assessori; le 56 Province sotto 500 mila abitanti avranno 20 consiglieri e 4 assessori”.

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