Riapertura tribunale, al via in Regione le audizioni chieste da Corrado Matera. Ascoltato il Pres. Cavallone

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Iniziate le audizioni richieste dal consigliere regionale Corrado Matera per rafforzare la proposta di legge da inviare al parlamento per la riapertura del Tribunale di Sala Consilina.

A distanza di appena una settimana dall’approvazione della richiesta dell’On. Matera, questa mattina la Prima Commissione Affari Generali ha ascoltato le dichiarazione del Sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone in qualità anche di Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano che, sia in qualità di uomo delle istituzione che da avvocato, ha esposto nel dettaglio le problematicità emerse a seguito della decisione di accorpare il tribunale di Sala Consilina al tribunale di Lagonegro in Basilicata.

Una prima fase di audizioni che, come ha avuto modo di spiegare il consigliere regionale Corrado Matera, sono utili a chiarire come, la decisione di chiudere il foro di giustizia salese, sia stata una scelta scellerata e che si sta rivelando anche dannosa per il territorio.

“L’Avv. Cavallone – dichiara Matera – in maniera puntuale ha evidenziato le assurde ed ingiustificate motivazioni che determinarono nel 2012 la soppressione del Tribunale di Sala Consilina.  È ancora più forte la convinzione a continuare una battaglia difficile, ma necessaria, perché – spiega il consigliere regionale di Teggiano – abbiamo il dovere di recuperare un presidio territoriale la cui soppressione, a mio avviso, ha rappresentato un errore legislativo ed una vera vergogna per chi l’ha compiuta. Lo Stato – conclude Matera – dovrà assumersi le proprie responsabilità e con determinazione andremo avanti a difesa del nostro territorio”.

Il sindaco di Sala Consilina e presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, come sottolineato dal consigliere Matera, nel suo intervento ha spiegato dettagliatamente tutte le problematiche emerse dalla soppressione, partendo dall’assurdo accorpamento fuori regione e fuori corte d’Appello che ha portato uno sdoppiamento delle competenze con la parte civile e penale che, in primo grado viene discussa a Lagonegro mentre per i gradi successivi la competenza è di Potenza, mentre per i settori tributari ed amministrativi la competenza è rimasta a Salerno. Evidenziate poi le problematiche a livelli di uffici, anche strutturali.

Inoltre Cavallone, ha rimarcato sui disagi per i cittadini e soprattutto per le forze dell’ordine che, costretti a raggiungere Lagonegro, si riduce il numero di militari in presidio sul territorio. A tal proposito Cavallone ha ricordato come, già pochi mesi dopo la chiusura del tribunale di Sala Consilina era stato lanciato l’allarme sul territorio valdianese di rischi di aumento della criminalità.

“Oggi – dichiara il presidente della Comunità Montana – siamo costretti a fare i conti oltre che con fenomeni di microcriminalità, anche di macrocriminalità, come dimostrato dalle recenti operazioni portate a termine brillantemente dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina. Noi abbiamo una struttura idonea e già disponibile per ospitare un Tribunale al servizio del Territorio”.

Nel corso del suo intervento in commissione, Cavallone ha anche sottolineato e rimarcato che, il Vallo di Diano deve poter disporre di un Tribunale sul territorio escludendo a priori qualsiasi ipotesi di accorpamento con altri tribunale che sia Vallo della Lucania o Salerno, comunque troppo distanti. “La nostra volontà è quella di tornare in primis in Campania e a Salerno come competenza ma con un tribunale autonomo”

Anna Maria CAVA

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