Regione Campania, approvato il provvedimento per le ZES, Vallo di Diano escluso

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Al via le Zone Economiche Speciali in Campania. Nei giorni scorsi è arrivat ala delibera della giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca che ha dato il via libera al documento che istituisce 37 Zone ad Economia Speciale dove sarà più agevole investire e avviare nuove attività produttive. 37 zone che toccano tutte le province ma che, dall’elenco delle aree interessate, si vede come la maggiore concentrazione ancora una volta sia al nord della Regione con Battipaglia l’area estrema a sud che sarà coinvolta in questo importante progetto di investimenti produttivi.

Il documento, che dopo l’approvazione della Giunta regionale dovrà ora passare al vaglio per l’approvazione da parte del Governo prima di diventare a tutti gli effetti esecutivo, prevede una serie di agevolazioni che vanno dal riconoscimento di un credito d’imposta fino ad un massimo di 50 milioni di euro e l’esenzione con il meccanismo del rimborso dall’IRAP imposta regionale sulle attività produttive. La Campania è la prima regione ad aver approvato il provvedimento che è frutto anche delle nuove disposizioni emanate nel dicembre scorso nell’ambito del decreto per il mezzogiorno e, appena il consiglio dei ministri provvederà alla su approvazione, sarà anche la prima regione che partirà con le nuove Zone ad Economia Speciale.

Le aree interessate dalle agevolazioni finalizzate ad incrementare l’occupazione produttiva e ad attrarre nuovi investimenti, sono in particolare le aree portuali di Napoli, Salerno e Castellamare di Stabia, così come le zone aeroportuali di Salerno e Napoli, gli interporti di Marcianise Maddaloni e Nola. Per ciò che riguarda invece le zone industriali, le aree che a vbreve saranno riconosciute Zone ad Economia Speciale sono: Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord, Ponte Valentino, Valle Ufita, Piano d ardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola.

Unica rappresentanza per la parte Sud di Salerno Battipaglia. Un elemento questo che è stato rimarcato e notato dalle comunità valdianesi con che hanno notato le aree industriali del Vallo di Diano siano stati tenute fuori dalle agevolazioni per attrarre investimenti. Ad aver fatto sentire la sua voce in particolare Giuseppe Di Giuseppe che sul suo profilo facebook ha postato un’immagine eloquente con tanti no ricevuti dal territorio.  

Anna Maria Cava

 

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