Referendum Giustizia, “strappo” del Comitato Pro Tribunale: eletti gruppo di lavoro, presidente e portavoce

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NEL VIDEO SERVIZIO LE INTERVISTE REALIZZATE QUESTA MATTINA ALLA CONFERENZA STAMPA DEL COMITATO PRO TRIBUNALE
Il comitato Pro Tribunale costituisce il proprio gruppo di lavoro per il referendum abrogativo della legge di riordino della geografia giudiziaria, e annuncia che prenderà le distanze da “iniziative collaterali”. L’annuncio nella conferenza stampa svoltasi questa mattina, dopo che nella serata di ieri è stato scelto il direttivo, interamente composto da cittadini interessati ad ottenere il ripristino dell’attività giudiziaria presso il foro di giustizia salese. Eletto presidente del gruppo di lavoro pro-referendum abrogativo l’imprenditore Franco Lamanna, mentre Michelina Chirichella è stata designata come portavoce

COMUNICATO STAMPA COMITATO PRO TRIBUNALE:
“Il Comitato Pro Tribunale di Sala Consilina continua nella lotta per il ripristino del Nostro Presidio Giudiziario, lotta che ha tenuta alta l’attenzione dei cittadini e delle Autorità, quando molti si erano già rassegnati.
I segnali di speranza che si sono evidenziati negli ultimi giorni non inducono comunque a stare tranquilli, la battaglia deve continuare con maggiore forza e determinazione.
Il Comitato ha per tal fine, nominato, il portavoce nella persona della signora Chirichella Michelina ed ha, altresì, costituito il gruppo di lavoro per il referendum abrogativo del D. leg. 155/2012, presieduto da Franco Lamanna e composto da Pietro Calicchio, Carmela Casale, Carmela Giaffrida, Vincenzo Filieri, Lobascio Rosaria, Virgilio Petrarca, Enzo Porpora, Raffaele Tommasiello.
Il gruppo così costituito sarà allargato a tutti coloro che vorranno farne parte e lavorerà per sensibilizzare l’opinione pubblica per la partecipazione al referendum abrogativo auspicando la sua definitiva ammissione.
Il Comitato prende le distanze da iniziative collaterali portate avanti da avvocati ed altri che altro non rappresentano se non il tentativo di mettere la museruola ai cittadini che fino a oggi hanno liberamente combattuto per il Tribunale, di coprire le responsabilità gravi di avvocati e politici che hanno favorito la soppressione del Tribunale di Sala Consilina e che oggi tentano di riciclarsi o peggio di mettersi in vetrina per secondi fini.
Il Tribunale non era e non è degli avvocati, né del Consiglio dell’Ordine, appartiene ai cittadini che sono i soli legittimati a rappresentare gli interessi collettivi con credibilità ed autorevolezza”.

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