Questione Meridionale, Roberto De Luca riporta ai giorni nostri gli scritti di Salvemini

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La questione meridionale irrisolta è il tema del lungo intervento che Roberto De Luca ha pubblicato sul suo Blog riallacciandosi a quanto sostenuto sin dai primi anni del ‘900 da Gaetano Salvemini storico fortemente legato alla sua terra e che, nella sua attività politica aveva messo al centro di ogni impegno il suo meridione. Una questione che, secondo De Luca da allora ad oggi è rimasta irrisolta a causa del disinteresse mostrato dalla classe politica incapace di realizzare azioni di “giustizia distributiva” come la definiva il Salvemini. Roberto De Luca, dal suo blog, sintetizza il pensiero del meridionalista parlando di 3 malattie dell’Italia post unitaria.

La prima, che per De Luca è un problema nazionale e non solo del Sud, è l’oppressione economica dello Stato verso le categorie più indifese. Salvemini lo definiva Stato “accentratore, distruttore, divoratore” con un “pugno di affaristi e di parassiti, – si legge sul blog di De Luca – che opprime con un sistema tributario selvaggio tutte quelle classi, che non prendono parte al mercimonio tra potere esecutivo e maggioranze parlamentari”. La seconda malattia è la subalternità del Meridione rispetto al Settentrione.

Il Salvemini, nel suo scritto, ricordava che prima della conquista il meridione non aveva debiti e “la unità del bilancio nazionale – come sottolineava Salvemini – ebbe gl’effetti di obbligare i meridionali a pagare gl’interessi dei debiti fatti dai settentrionali prima dell’unità”. Infine la terza malattia con Salvemini che escludeva la diversità dovuta a razza o clima come si ipotizzava a quei tempi, bensì era invece solo sociale con una struttura borghese instaurata nel settentrione ed un meridione invece con dove era stata instaurata una struttura semifeudale. In conclusione Roberto De Luca, riporta ai giorni nostri la domanda che si era posta Gaetano Salvemini sin dai primi anni del ‘900: “C’è nell’Italia Meridionale un punto d’appoggio su cui si possa far leva per risollevare il mondo sociale”.

Attraverso l’analisi del testo di Salvemini, Roberto De Luca vuole far capire come la questione meridionale resta tuttora irrisolta e che anche l’esito del voto ha voluto dimostrare come il Meridione è stanco e malato e, oggi più che mai ha bisogno di essere curato. Quello che oggi viene definito uno “stallo” politico,- scrive in conclusione Roberto De Luca – in realtà potrebbe essere solo la conseguenza di una mancata corretta analisi della portata sociale della distribuzione geografica del voto”

Anna Maria Cava

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