“Da Auletta a Lagonegro 66 km”, Cocozza “sperimenta” la nuova Geografia Giudiziaria

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“Da Auletta a Lagonegro 66 Km”, si intitola così l’emblematica riflessione postata sul blog “La Terra che Vogliamo” da Carmine Cocozza, consigliere comunale di Auletta ma soprattutto in questo caso “cittadino”, alle prese con le conseguenze della Riforma della Geografia Giudiziaria. Si tratta di riflessioni estremamente pacate ma non per questo meno incisive, e che rappresentano uno spot purtroppo realistico della nuova Geografia Giudiziaria. 

“Mattinata presso il Tribunale di Lagonegro, Basilicata. Convocato come teste, ho avuto il “piacere” di conoscere il Tribunale a cui è stato “accorpato” quello di Sala Consilina, Campania. Da Auletta a Lagonegro circa 66 km; da Auletta a Salerno circa 66 km. Arrivo, piazza principale di Lagonegro; presumo, nessun cartello che indichi il “Tribunale”. Chiedo informazioni e trovo tantissima disponibilità, è nelle vicinanze. Parcheggio, a terra vi sono le strisce azzurre, chiedo dove è possibile pagare; mi rispondono che andranno in vigore da 1 febbraio. Arrivo al Tribunale, dall’esterno capisco che è “piccolo”, dall’interno noto tantissima gente e che effettivamente è “piccolo”. A chiunque abbiamo chiesto informazioni, tutti sono stati disponibilissimi. Le facce, mi sembravano tutte “familiari”; eppure non frequento molto le aule dei Tribunali; sono facce di avvocati del foro di Sala Consilina, non so se ancora esiste, moltissimi li saluto, li stimo e molto mi dispiace di incontrarli in “terra lucana”. Avverto netta la sensazione che ancora non è un Tribunale “rodato”, per due volte si scende e si sale; infine si comincia. Rinvii. Rinvio. Mi sono chiesto chi ha “disegnato” la nuova mappa dei Tribunali. Se ha un cuore. Se poteva trovare altri 77 milioni circa da qualche altra parte del mastodontico bilancio della Repubblica Italiana. Mi sono chiesto quale Popolo amministra la giustizia nelle parti cosiddette “ricche” d’Italia e, quale popolo da noi al Sud. Aree dove non ci sono metropolitane, servizio pubblico su ferro e su gomma, dove la popolazione è sempre più anziana, dove a vecchi torti si sommeranno nuovi rancori. Il Popolo deve essere rispettato. Sempre. Riparto e prima di andare via prendo un caffè e ringrazio l’esercente per la gentilezza ed il garbo mostratoci; ma su questo non avevo dubbi; quando si incontra il Popolo Campano o Lucano ci si capisce. Grazie ai lucani. Chiudo con una considerazione: chi si “intesta” la grande vittoria, piena di opportunità per Lagonegro, di aver “portato” in città circa 80 mila utenti potenziali??? Da noi i politici fanno sempre a gara a prendersi meriti! Vuoi vedere che non è “merito” di nessuno? Voi cosa dite?”

Carmine Cocozza

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