Punto nascita di Polla, oltre un bimbo al giorno nato al Curto nel 2023. Prossime settimane decisive

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Mese di marzo decisivo per il futuro dei punti nascita. Lo aveva annunciato alcune settimane fa il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che, nel contempo, aveva però passato la parola al Governo con un rimpallo di responsabilità ma anche ricordando come, in più occasioni, erano arrivate sollecitazioni per l’attuazione del Decreto Balduzzi.

Intanto però, si profilano spiragli positivi per il Punto Nascita dell’ospedale Luigi Curto di Polla che, in questi mesi ritenuti dalla Regione fondamentali per una valutazione attenta sulle capacità del servizio, fa registrare un numero crescente di nuovi nati con una media che parla di oltre 1 bambino al giorno nato a Polla. I dati resi noti dal responsabile dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia di Polla, Dott, Francesco De Laurentiis, infatti confermano una crescita costante nel numero dei parti presso il Punto Nascita pollese per un totale di 73 fiocchi rosa e azzurro che hanno colorato il reparto.

Nel dettaglio sono stati 38 i bambini nati a Polla nel mese di gennaio, 27 nel mese di febbraio e, al 6 marzo, sono venuti al mondo 8 bimbi. Un dato che fa ben sperare per il reparto dell’ospedale pollese in queste prime settimane del 2023 dopo i dati soddisfacenti del 2022 che hanno fatto registrare un incremento delle nascite rispetto all’anno precedente avvicinandosi al numero minimo per il mantenimento del reparto, ossia di 400 parti all’anno. Restano comunque evidenti le difficoltà e i rischi anche per il punto nascita di Polla che, nonostante l’incremento, si ritrova sempre a dover fare i conti con le difficoltà che sono note per l’intero presidio ospedaliero.

Le prossime settimane saranno comunque per conoscere quale sarà il futuro del punto nascita di Polla che, visti i numeri e la posizione a ridosso dell’autostrada risulta presidio fondamentale per la tutela dalla salute dei cittadini. Sono molti invece i timori a Sapri per il punto nascita dell’ospedale Dell’Immacolata che, secondo quanto trapela, potrebbe non avere i numeri necessari per ottenere la deroga dalla Regione. Una ipotesi che ha messo in allarme il territorio con il comitato di Lotta a difesa dell’ospedale che è pronto a tutto pur di tutelare il servizio e l’intero ospedale.

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