PSA, pronto piano per abbattimento cinghiali del commissario Caputo. Citera si rivolge a Calenda

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Quale è il futuro pensato per gli agricoltori e gli allevatori dell’area a sud del salernitano che da anni lamentano una massiccia presenza di cinghiali dannosi per le coltivazioni.

Alle minacce per il settore agricolo si è aggiunta ora anche la minaccia per il settore dell’allevamento suinicolo vista la  disposizione arrivata dall’ASL e confermata dalla Regione Campania, di abbattimento dei suini appartenenti ad allevamenti di carattere familiare e di controllo dei suini in allevamento intensivo. Mentre dunque dalla Regione ci si concentra sul pericolo di infezione da PSA per i suini locali, una buona notizia arriva dal Commissario Straordinario nazionale per la Peste Suina Vincenzo Caputo che, nei giorni scorsi, in un’audizione informale alla commissione agricoltura della Camera, ha annunciato che, entro metà luglio sarà varato il Piano Straordinario di Cattura e Abbattimento dei Cinghiali finalizzato al contenimento della popolazione degli ungulati che, secondo i recenti dati ISPRA si attesta ad 1 milione in più rispetto ai previsti.

Un piano, quello ideato dal Commissario Caputo, che prevede anche l’istituzione della figura del Bio-regolatore che, insieme agli esponenti del settore venatorio, costituirà un piccolo esercito che si occuperà del sovrannumero dei cinghiali. Si punta inoltre a coinvolgere agricoltori e detentori di fondi nell’azione di cattura dei cinghiali, in attesa che il decreto a cui si sta lavorando diventi legge. Vincenzo Caputo ha anche evidenziato come sia importante che le Regioni effettuino una rivisitazione dei piani regionali di depopolamento con nuovi obiettivi che saranno assegnati. Novità attese dunque che arrivano dal commissario nazionale per la Peste Suina e che riguardano da vicino il territorio del Vallo di Diano e del Cilento individuati come zona rossa con serio rischio per l’economia locale.

Preoccupazione che vede in prima linea anche il consigliere comunale Antonio Citera che, nei giorni scorsi, ha incontrato il leader di Azione Carlo Calenda per chiedergli di farsi promotore di iniziative a tutela di allevatori e agricoltori che stanno subendo i danni della diffusione di PSA. “Non possiamo abbandonare gli agricoltori e gli allevatori che si vedono continuamente minacciati dalla presenza eccessiva di cinghiali sul territorio del Cilento e del Vallo di Diano – afferma Antonio Citera – ma dobbiamo ascoltarli e tutelarli. Vorrei che il loro grido di allarme arrivasse in Parlamento e sono soddisfatto che il mio appello finalmente stia trovando riscontro sia alla Camera che al Senato”. Una richiesta di aiuto da parte del consigliere Citera arrivata al senatore Calenda che ha ricordato come la presenza massiccia di cinghiali si ferma con l’abbattimento.

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