PSA, a Napoli il confronto tra i sindaci e il commissario Caputo

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Si è svolto a Napoli l’incontro tra i 17 sindaci dei comuni che son stati individuati come zone infette per la presenza di carcasse di cinghiali la cui morte è attribuibile alla contaminazione da Peste Suina Africana,e il commissario Nazionale per la gestione dell’emergenza da PSA. Un incontro che si è aperto in maniera dura e con approcci che sembravano volgere verso lo scontro ma che poi, invece, si è trasformato in un confronto costruttivo e distensivo finalizzato ad individuare ogni possibile soluzione all’emergenza legata, in particolare, alla presenza massiccia di cinghiali nell’area a sud di Salerno che, oltre ad essere veicolo del virus, sono sempre più un pericolo per il settore agricolo ed anche per i cittadini.

L’incontro, voluto con forza dal Sindaco di Sanza Vittorio Esposito a cui hanno preso parte anche tutti i sindaci dei comuni interessati oltre che il Presidente del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni insieme ad un tecnico dell’ente che, nel corso del confronto, ha annunciato di essere già a lavoro per la formazione di 300 selecontrollori da impiegare, come suggerito dal tecnico del Parco, nelle aree limitrofe alla zona rossa per far in modo che, i cinghiali potenzialmente infetti, non vadano a contaminare altri territori. Una proposta che i sindaci, partendo dal primo cittadino promotore Esposito, hanno ritenuto apprezzabile anche perché ridurre l’area infetta sarebbe già un primo importante risultato: “Predisporre un cordone di selecontrollori nelle aree infette – ha infatti evidenziato Esposito plaudendo alla proposta arrivata dall’ente Parco – potrebbe, oltre che evitare che cinghiali infetti possano diffondere il virus altrove,  anche ridurre la popolazione di ungulati”.

Ed è proprio l’abbattimento di cinghiali per ridurre il numero presente sul territorio. alla base delle richieste dei sindaci ed in primis di Esposito, ipotizzando e chiedendo al commissario Caputo se, valutare l’intervento dell’esercito, possa essere una soluzione percorribile. Soluzione che , per il commissario nazionale per la PSA, va considerata come estrema ratio dato che, l’eventuale intervento dell’esercito potrebbe comportare una cattiva pubblicità per il territorio con danni consistenti sia per la filiera agroalimentare che per il turismo montano. Dal commissario è comunque arrivata l’apertura all’abbattimento dei cinghiali impegnandosi, essendo investito di poteri straordinari nelle zone rosse, ad emettere ordinanza di abbattimento degli ungulati anche nelle aree protette. Per ciò che riguarda invece la macellazione dei suini, resta confermata la disposizione dell’ASL almeno per ciò che riguarda i suini presenti negli allevamenti di carattere familiare mentre si deciderà sul da farsi per gli allevamenti intensivi.

Soddisfatto dell’incontro e del confronto il Sindaco di Sanza Vittorio Esposito che, nonostante un iniziale scontro, ha manifestato apprezzamento per la disponibilità dimostrata dal Commissario Caputo a raccogliere le istanze provenienti dai territori e a valutare la proposta di una riduzione della popolazione degli ungulati. Una scontro confronto che si è poi chiuso in maniera cordiale con il commissario che ha assicurato una prossima visita a Sanza per valutare nuove azioni da intraprendere contro la PSA.

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