Provinciali, c’è fermento in vista del 20 dicembre. Riforma, possibile il voto già a giugno

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Il 20 dicembre si vota per il rinnovo del consiglio provinciale a Salerno. Sarà, molto probabilmente, l’ultimo scelto da consiglieri comunale e sindaci e durerà, presumibilmente, appena 6 mesi. Sono questi gli elementi che emergono alla luce delle ultime notizie diffuse in materia proprio di elezioni provinciali con il Governo Meloni che pare abbia raggiunto l’intesa sulla nuova legge che dovrà riportare i cittadini ad eleggere i propri rappresentanti in Provincia, cancellando di fatto la riforma varata dal Governo Renzi nel 2014 sulla base del lavoro svolto dal Ministro Graziano Del Rio, prima nella veste di Ministro degli Affari Regionali e per le Autonomie con i Governo Letta e, successivamente ricoprendo l’incarico di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti oltre che segretario della Presidenza del Consiglio con il Governo Renzi.

Una legge che, negli anni della sua applicazione, ha portato a far emergere tutta una serie di disfunzioni degli enti provinciali. Dal Governo, emerge dunque la volontà di accelerare sulla riforma dopo le parole del Presidente della Repubblica Mattarella all’incontro con l’UPI che ha rimarcato la necessità di restituire agli enti provinciali la loro centralità. Pare sia dunque arrivata l’intesa nei partiti di maggioranza per velocizzare l’iter e cercare di approvare la nuova legge che riporterà al voto i cittadini per eleggere direttamente i consiglieri provinciali e il presidente della Provincia.

Intanto però, a Salerno, c’è fermento epr la scelta dei candidati che, se confermate le indiscrezioni che giungono da Roma, dovrebbero restare in carica solo 6 mesi dato che il Governo punta a prevedere l’inserimento delle elezioni provinciali dirette alla data delle europee e delle amministrative previste per giugno 2024. Nel Centro Sinistra pare che, la scelta dei candidati sia ormai stata definita la lista dei candidati. Entro iL 30 novembre dovranno essere presentate le liste dei candidati in vista delle elezioni del 20 dicembre e il PD, secondo quanto emerge, pare deciso a puntare su Antonio Fiore. In alto mare invece i partiti minori di Italia Viva, Azione e Allenza Verdi Sinistra che pare essere a lavoro per raccogliere le firme necessarie per presentare un’unica lista.

Nel centrodestra invece pare che, al momento, l’unica lista pronta sia quella di Fratelli d’Italia mentre, dagli altri partiti della coalizione di governo ossia Forza Italia, Lega e Noi Moderati, sarebbe arrivata la proposta di presentare un’unica lista di centrodestra e presentarsi così uniti anche alle elezioni provinciali. Proposta che, al momento, pare abbia lasciato freddo il partito della Meloni. Nelle scorse ore, infatti, presso la sede di Fratelli d’Italia a Salerno, si è tenuto un incontro tra i referenti dei 4 partiti in cui sarebbe stata avanzata la proposta della lista unica. Una proposta che Italo Cirielli, per Fratelli d’Italia avrebbe per il momento declinato in quanto per il partito sarebbe già pronta la lista dei candidati. Cirielli, però, avrebbe comunque lasciato aperto uno spiraglio ricordando che, la decisione ultima arriverà in sede congressuale.

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