Presunto patto corruttivo alla base delle perquisizioni della GdF. Avviso di garanzia per Franco Alfieri

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Un presunto patto corruttivo. Sarebbe questa l’ipotesi di reato che ha portato, nella mattinata di martedì scorso, la Guardia di Finanza di Salerno, unitamente ai militari delle Fiamme Gialle di Eboli, ad effettuare alcune perquisizioni e a sequestrare documenti e numerosi dispositivi ed apparecchiature tecnologiche di ridotte dimensioni presso l’ufficio di presidenza della Provincia di Salerno, presso le sedi comunali di Capaccio Paestum e di Battipaglia e presso lo studio personale del presidente della Provincia Franco Alfieri.

Sotto la lente d’ingrandimento della Procura, ci sarebbe un’operazione di appalto e subappalto che ha visto coinvolte due società quali la Derevit e la Alfieri Impianti per l’istallazione di pubblica illuminazione nei comuni interessati dalle verifiche della Guardia di Finanza. Nelle scorse ore sono stati anche notificati gli avvisi di garanzia a 6 persone anche se, considerato il proseguire delle indagini, si ipotizza che ulteriori soggetti potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati.

Tra le sei persone raggiunte da avviso di garanzia anche il Presidente della Provincia e sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri che, commentando quanto accaduto si dice comunque sereno e fiducioso dell’operato della  magistratura. Non si tira indietro e rilascia dichiarazioni chiare che fanno trapelare tranquillità in merito ai fatti finiti sotto la lente d’ingrandimento della Procura certo che, alla fine, tutto si concluderà con l’archiviazione che spera, ricordando il precedente caso alla vigilia delle elezione del 2019, i tempi si restringano rispetto ai 5 anni della scorsa volta.

Secondo quanto emerge, l’indagine riguarderebbe un subappalto affidato alla Alfieri Impianti che fa capo alla sorella del sindaco presidente, per la realizzazione di impianti di illuminazione pubblica nel comune di Battipaglia. Un subappalto che la Dervit avrebbe affidato alla Alfieri Impianti al fine di poter ottenere l’aggiudicazione dell’appalto dal Comune di Capaccio Paestum. Ad avvalorare la tesi su cui si fondono le indagini l’aggiudicazione della gara bandita dal comune guidato da Alfieri alla Dervit in quanto unica partecipante, nonostante secondo le indagini, pare che a partecipare alla procedura fossero state invitate altre 9 imprese.

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