Mai richiesta dalla Provincia di Salerno il rilascio dell’Autorizzazione sismica per l’esecuzione dei lavori di rifacimento del Ponte Tanagro. Un documento essenziale per la realizzazione dell’opera che, però dal Genio Civile, in risposta alla richiesta di accesso agli atti dell’associazione Schierarsi Piazza Cilento Vallo di Diano, fanno sapere non è stata mai presentata e, pertanto, senza l’atto, i lavori di ripristino del ponte, non possono essere realizzati. A darne notizia i membri dell’Associazione Schierarsi che, alla luce dei continui stop al cantiere, hanno chiesto agli Uffici del Genio Civile di poter prendere visione degli atti relativi al progetto di rifacimento del ponte tra cui anche l’Autorizzazione Sismica che è un atto obbligatorio secondo il Codice dei Contratti del 2016 a cui si fa riferimento per l’avvio della procedura dei lavori sul ponte dato che, la gara di appalto, è stata espletata in data precedente all’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici. “La Provincia di Salerno,- spiegano dall’associazione Schierarsi – in qualità di stazione appaltante e soggetto titolare del procedimento amministrativo, prima dell’avvio dei lavori, avrebbe dovuto richiedere al Genio Civile di Salerno il rilascio della necessaria autorizzazione sismica. L’obbligo risulta ancor più rilevante considerato che il Comune di Padula ricade in zona sismica 1, la più elevata in termini di pericolosità, caratterizzata da eventi di magnitudo storicamente rilevante”. Rimarcando come si tratta di un atto obbligatorio ed indispensabile per poter dare il via ai lavori, i membri dell’associazione ricordano come il 4 novembre scorso è stata presentata formale istanza di accesso agli atti al Genio Civile di Salerno chiedendo: se sia stata rilasciata l’autorizzazione sismica per il ponte; copia di relazioni tecniche, pareri, nulla osta e integrazioni depositate a corredo della richiesta di autorizzazione; informazioni su eventuali atti di sospensione, diniego o rilascio dell’autorizzazione, con numero di protocollo e data. A distanza di pochi giorni, e precisamente lo scorso 10 novembre, è arrivata la risposta dell’ente in cui è stato comunicato che nessuna autorizzazione sismica è stata depositata. “La mancanza dell’autorizzazione sismica – dichiarano dall’associazione- solleva seri interrogativi sullo stato effettivo dell’iter tecnico-amministrativo e sui motivi del prolungato stallo che da oltre quattro anni penalizza gravemente la mobilità, l’economia e la sicurezza dei cittadini del Vallo di Diano. La vicenda conferma ciò che la Piazza Cilento-Vallo di Diano ed i cittadini sospettavano: il procedimento per la ricostruzione del ponte non è completo né trasparente”. In considerazione dunque di quanto emerso, i membri dell’associazione a nome anche dei cittadini penalizzati dalla vicenda, chiedono alla Provincia di Salerno di fornire in tempi celeri chiarimenti sulla vicenda e comunicare la data di conclusione dei lavori




