Pollica, il 5 settembre il ricordo di Angelo Vassallo a 10 anni dall’omicidio, ancora nessun colpevole

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Tra pochi giorni, ed esattamente il 5 settembre prossimo, ricorre il decimo anniversario dall’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso con 9 colpi di pistola mentre stava rientrando a casa. Mentre lo scorso 30 agosto la RAI ha riproposto il film dedicato al Sindaco Vassallo, interpretato da uno straordinario Sergio Castellitto, la famiglia del primo cittadino ucciso continua a lottare per la ricerca della verità sugli autori del delitto che, a distanza di 10 anni restano ancora ignoti.

In una lunga intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino, il fratello Dario, accusa senza giri di parole le istituzione che, a suo avviso, c’è chi sa ma cerca di insabbiare il tutto. Un’intervista che non lesina critiche soprattutto al territorio che, per il fratello di Angelo Vassallo Dario, è ben lontano dal progetto a cui lavorava il sindaco pescatore prima di essere ucciso. Ed arrivano critiche anche alle attività amministrative che si svolgono nel comune ricordando come, dall’omicidio di Angelo Vassallo, Pollica continua ad essere guidato dalle stesse persone che, però, non avrebbero portato avanti i progetti e le idee a cui stava lavorando il sindaco Pescatore.

Progetti e idee di Pollica morte con lui. Insomma, per Dario Vassallo, quello che era il sogno di suo fratello Angelo, di portare nel piccolo e suggestivo comune cilentano un turismo pulito è stato infranto.

A 10 anni dall’omicidio di Angelo Vassallo il prossimo 5 settembre si terrà l’ormai consueta Festa della Speranza. Un appuntamento annuale per ricordare la figura del Sindaco Pescatore ed anche per sensibilizzare le istituzione verso la ricerca della verità. Quelle stesse istituzione che, però, Dario Vassallo critica fortemente per non essere riusciti ad individuare e fermare i responsabili dell’omicidio. Nomi che Dario dichiara di conoscere e che, seppur velatamente, sono riportati nel libro in presentazione in occasione dell’evento del 5 settembre dal titolo emblematico “La verità negata”.

Potrebbe anche essere l’ultima cerimonia in ricordo di Vassallo. Una scelta questa derivante anche dal silenzio e dall’immobilismo delle istituzioni nelle ricerca della verità sugli autori del delitto

Anna Maria CAVA

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