Pollica. 10 febbraio marcia e convegno nel nome di Angelo Vassallo: no all’archiviazione delle indagini

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La Fondazione Angelo Vassallo organizza per sabato 10 febbraio alle ore 14.30 ad Acciaroli un’iniziativa dal titolo “Per Angelo. Conoscere la verità per tornare a credere nella giustizia”. È una marcia per chiedere verità e perché le indagini sull’omicidio del Sindaco Pescatore non siano archiviate. L’ultima proroga concessa dal Gip di Salerno scade in questo mese di febbraio. In tanti anni di indagini sono state sondate molte piste: droga, appalti, abusivismo, speculazioni. Tanti sospetti, un solo indagato e mai un elemento che consentisse di emettere un’ordinanza cautelare. Non molla la famiglia, quindi non si arrende la Fondazione. Continuano ad impegnarsi per individuare il responsabile e avere giustizia. Hanno deciso di fare appello alla politica e di soffiare sulle coscienze della società civile per tenere alta l’attenzione sul caso. Il 10 febbraio dopo la marcia, che parte dal porto di Acciaroli per passare dal centro e arrivare sul luogo dell’omicidio, si terrà presso il Castello dei Principi Capano di Pollica, un incontro – dibattito con amministratori e referenti delle associazioni e della società civile provenienti da tutta Italia.

La marcia del 10 febbraio non è l’unica iniziativa intrapresa. Sul portale Change.org la Fondazione ha lanciato la petizione (https://www.change.org/p/no-all-archiviazione-dell-omicidio-vassallo) che tutti possono firmare, per dire NO all’archiviazione dell’inchiesta relativa all’omicidio del Sindaco Pescatore.  “Sono passati oltre 7 anni da quando Angelo Vassallo è stato ucciso e sono sette anni – si legge – che noi cerchiamo la verità. Questa va cercata tutti insieme: Magistratura, Forze dell’Ordine, Giornalisti, Società Civile, Fondazione e, non per ultima, la Politica. Chiediamo che sia istituita una “Commissione Parlamentare d’Inchiesta” per cercare eventuali richieste di aiuto alla politica da parte di Angelo Vassallo avvenute nel corso dell’anno 2010 e valutare il comportamento della politica locale e nazionale partendo dall’anno della sua uccisione fino ad oggi. Chiediamo rapidità nell’azione – dicono dalla Fondazione – consapevoli che l’istituzione di una Commissione non potrà avvenire prima di maggio 2018, però ci teniamo a precisare che dopo tale scadenza ci avvarremo della facoltà di agire presso la Corte Suprema dei Diritti dell’Uomo”. 

Rosa Romano

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