Polla, reparto covid non funzionante: i dubbi del CMI

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Che fine hanno fatto le strumentazioni donate dai valdianesi per l’allestimento del reparto Covid presso l’ospedale Luigi Curto di Polla e come mai il reparto resta chiuso nonostante l’epidemia in atto? È quanto si chiede il responsabile provinciale del CMI Giovanni De Lauso, in una nota stampa in cui ricorda come, in caso vi siano pazienti che necessitano di ricovero per aver contratto il Covid 19 nella forma grave, i sanitari del Luigi Curto dovranno provvedere al trasferimento per l’Ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati, individuato come Covid Center dalla Regione Campania e che, peraltro, negli ultimi giorni, è sotto i riflettori per il gran numero di posti covid occupati.

“Apprendiamo – scrive De Lauso – che i pazienti COVID del Vallo di Diano e dei territori limitrofi vengono mandati nel nosocomio di Scafati per essere curati”. A margine di queste parole il referente del partito meridionalista ipotizza anche lo smantellamento del reparto Covid presso il Curto. “Non si capiscono i motivi – si legge nella nota -  per i quali il reparto COVID dell’ospedale di Polla sia stato smantellato nonostante il perdurare del regime di emergenza. Se è vero come è vero che il termine è stato prorogato dal Governo fino al 31 Gennaio 2021, appare quantomeno strano che il reparto sia stato sostanzialmente chiuso nonostante ci si trovi ancora, purtroppo, in regime emergenziale”.

Diverse le domande che si pone l’autore nello scritto partendo proprio dalla situazione della terapia intensiva ma, più nel dettaglio, sulle postazioni di terapia intensiva che erano state allestite, durante la fase di massima emergenza della scorsa primavera, grazie alla grande sensibilità ed umanità della popolazione valdianese. Inoltre  si chiede che fine abbiano fatto e dove si trovano in questo momento le strumentazioni utili alla gestione dell’emergenza e acquistate dai cittadini valdianesi e donati all’ospedale, attraverso la realizzazione di raccolte fondi ed iniziative benefiche, oppure attraverso l’autotassazione da parte degli imprenditori locali e dei membri delle associazioni del territori. “Auspichiamo, – dichiara De Lauso in conclusione – che si possano ricreare le condizioni affinché il reparto che, aveva reso un ottimo e utile servizio alla collettività valdianese durante il look down di Marzo, possa  ritornare  a erogare le sue prestazioni sul territorio e per il territorio”.   

Anna Maria CAVA

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