Polla, presentato il libro “Lungo il sentiero degli Inca…uti” di Alessandro D’Amico

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E’ stato presentato sabato a Polla il libro di Alessandro D’Amico “Lungo il Sentiero degli Incauti”, che raccoglie foto e commenti presenti sul Blog di Alessandro relativi al suo viaggio durato oltre 5 mesi Attraverso Argentina, Cile, Bolivia e tanto altro

Cosa spinge un giovane di Polla, da poco laureato, a lasciare il lavoro e mettersi in viaggio verso l’altro capo del mondo? Un viaggio durato oltre 5 mesi, e che, intendiamoci, è tutt’altra cosa rispetto ad una vacanza. Solo due biglietti aerei comprati, quello dell’andata e quello del ritorno, ed in mezzo tanti scarabocchi e linee disegnati sulle mappe e sulle cartine di Argentina, Cile, Bolivia, ma anche delle Galapagos e dell’Isola di Pasqua. In mezzo anche distanze che sulla carta sembrano abbordabili e alla portata, ma che poi nella realtà si traducono in giorni e giorni trascorsi su autobus più o meno scalcinati, oppure su barche e mezzi di trasporto ancora più improvvisati, per raggiungere le mete agognate. Abbiamo cercato di dare una riposta a questa domanda sabato scorso, ascoltando a Polla, presso il convento francescano, le parole di Alessandro D’Amico, protagonista di questo viaggio raccontato passo per passo sul suo blog “Lungo il sentiero degli Incauti” e poi diventato libro per volontà di suo padre, Geppino D’Amico, che usa la tastiera del computer solo come macchina da scrivere e alle magie del digitale preferisce l’odore dell’inchiostro sulla carta stampata. Ed alla fine la risposta Alessandro l’ha data, commentando alcune delle evocative fotografie scattate nel corso della sua esperienza. “Ho imparato più cose in questi 5 mesi –ha detto il giovane pollese- che in 4 anni e passa di Università”. Alessandro è partito certo per conoscere meglio se stesso e il mondo che lo circonda, per mettersi anche un po’ alla prova, per realizzare alcuni sogni che aveva come quello di visitare l’Isola di Pasqua. E’ partito spinto dalla curiosità e dall’irrequietezza tipica dei giovani del nostro tempo, ma anche da una buona dose di coraggio, che invece ai più manca. Ha visto con i suoi occhi luoghi che è difficile condividere con le foto o raccontare attraverso le parole, anche se lui ci riesce molto bene sul blog e nel libro. Ma soprattutto Alessandro nel suo viaggio ha incontrato persone, tante persone diverse:  persone che vivono dall’altro lato del mondo, e con le quali ha condiviso momenti irripetibili. Dunque forse al di là dei motivi che l’hanno spinto a partire, alla fine quello che Alessandro ha trovato, e che regala anche a chi legge “Lungo il Sentiero degli Incauti”, è tanta umanità. Gente, persone, storie e vite il cui contatto serve ancora di più anche a noi in questo particolare momento ad aprire gli occhi, ad inquadrare tutto in un’ottica diversa e più ampia. Nella consapevolezza che la fine di un viaggio ai confini del mondo è solo un punto di partenza per tutti quelli che, in qualche modo, ne sono stati toccati.   

Antonio Sica


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