Polla, il chitarrista e compositore Sergio Sorrentino in tour a New York

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Il chitarrista classico e compositore, originario di Polla Sergio Sorrentino, acclamato dalla critica come “uno dei più importanti chitarristi dediti alla Nuova Musica” e “icona della chitarra contemporanea”, sta per intraprendere un tour che lo porterà a New York ad esibirsi e a tenere lezioni in prestigiose location. Saranno 4 gli appuntamenti per Sergio Sorrentino nel suo “New York City Tour 2024”, dal 4 all’8 aprile prossimi.

“Sarò a New York – spiega il chitarrista – per un tour di concerti e lectures nelle prestigiose New York University e Manhattan School of Music. Lì terrò delle lezioni sulla mia musica e in seguito terrò dei concerti solisti, nei quali eseguirò mie composizioni e i brani frutto delle mie collaborazioni più importanti, tra cui quelle con Philip Glass e Gavin Bryars. Poi suonerò al PIT di Brooklyn in duo con la leggenda della chitarra newyorchese Loren Connors e suonerò nel locale di culto dell’East Village “The Bowery Electric”, posto in cui hanno suonato, tra gli altri, Lou Reed e Patti Smith.

Inoltre, lì terrò un concerto solista e avrò con me, in qualità di ospiti, John King e David Watson”. Poi il chitarrista pollese annuncia che ci sarà anche un po’ di Polla con lui nel corso di questi importanti appuntamenti a New York: “In uno dei concerti – spiega – suonerò un mio brano per chitarra ed elettronica dedicato al mio paese, dove si potranno ascoltare anche i suoni di Polla (il fiume, le campane, i rumori del paese). L’8 aprile, infine, sarò anche ospite ufficiale del Consolato italiano a New York”. Un tour dunque di grande prestigio per il chitarrista pollese che esprime la sua gioia: “Suonare di nuovo a New York mi riempie di felicità e adrenalina. Sono cresciuto nel mito di New York – afferma –  ed è un grande riconoscimento per me suonare nei luoghi che ho sempre sognato. Lì la mia musica è molto amata e non vedo l’ora di poter condividere con il pubblico newyorchese dei momenti emozionanti e intensi. Poi, poter insegnare alla New York University – conclude – è un grandissimo onore e privilegio”.

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