Polla, alla ex Libris Café presentato il libro di Landolfi “158”

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Sabato scorso a Polla, presso la libreria EX Libris Café è stato presentato il libro di Enzo Landolfi “158, una provincia di Gustare”. Il volume raccoglie 15 anni di esperienza televisiva dell’autore che, con il suo programma itinerante è stato ospite dei comuni della provincia di Salerno, per la precisione 158, da qui il titolo del libro. Frutto di un lavoro condiviso con  tantissimi coautori che hanno raccontato meglio i vari comuni toccati nell’ambito della registrazione della trasmissione di Enzo Landolfi. Da queste esperienze è stato tratto il libro che, oltre a raccogliere le ricette tipiche di ognuno di questi comuni, che rappresentano anche il segno distintivo della Dieta Mediterranea, è ulteriormente arricchito dalla storia, dalla tradizione e dalle abitudini. Racconti di storia e di emozioni vissute che, impresse sulle pagine del libro, puntano soprattutto ad essere tramandate alle nuove generazioni, affinché la vera bellezza della provincia salernitana non sia smarrita ma conservi intatta la storia e l’origine come fattore distintivo e di valorizzazione. Nel corso dell’incontro, moderato da Gabriele Fernicola, alla presenza tra gli altri della Prof.ssa Paola D’Angelo, del giornalista Salvatore Medici e del nutrizionista Antonio Vacca, è stata espressa la speranza, in particolare da Enzo Landolfi di portare il libro anche fuori dai confini territoriali e nazionali, magari farlo giungere ai nostri emigrati all’estero in modo da rendere ancor più vivo e saldo il loro legame con la terra d’origine. Nel corso della presentazione del libro, , lo stesso autore ha anche voluto elogiare l’iniziativa del Libro Sospeso promossa da Michele Gentile coadiuvato dall’Associazione VoltaPagina e che punta a trasmettere e a divulgare tra le giovani generazioni l’amore per la lettura e ancor più per i libri. Anche il libro di Enzo Landolfi,  158, una provincia da gustare, è inserito nello scaffale del libro sospeso grazie a diversi presenti che hanno voluto donarlo ai giovani, perché a loro essenzialmente rivolto, per evitare che la storia e le tradizione della nostra terra possano essere dimenticate.  

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