PNCVDA, Pino Coccorullo presidente: ok di Commissioni Ambiente di Camera e Senato. Ed è bufera

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Le commissioni Ambiente di Camera e Senato, con il voto contrario del centrosinistra, hanno espresso parere favorevole per la nomina di Pino Coccorullo alla carica di presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Albuni. Coccorullo, dirigente di Fratelli d’Italia, era stato inserito nella terna di nomi da parte del Ministero dell’Ambiente e scelto dal presidente della Campania Vincenzo De Luca, così come previsto dalla normativa. Adesso, prenderà il posto del Commissario Straordinario Marcello Feola che ha guidato l’Ente Parco nella fase di transizione e negli ultimi mesi di attività.

Non sono mancate le polemiche. Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra ha attaccato la nomina postando il curriculum del nuovo presidente ritenuto insufficiente. “Il ministro dell’ambiente Pichetto Fratin ha proposto alla commissione ambiente della Camera, che ha approvato a maggioranza, la nomina a presidente Parco del Cilento di Giuseppe Coccorullo – ha commentato – Competenze? Aver fatto il cameriere ed essere dirigente locale FDI. Così vengono gestiti i parchi nazionali, non da persone competenti come impone l’art.9 della legge 394/91. La meritocrazia per il governo Meloni”.

Non si è fatta attendere la replica di FdI. “Bonelli, che in commissione ambiente della Camera si straccia le vesti per il curriculum di Giuseppe Coccorullo, omette di dire che è stato il Governatore De Luca a sceglierlo in una terna – dichiara il senatore Antonio Iannone – È paradossale che PD, AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) e Italia Viva, che sostengono De Luca in Regione Campania, votino in Parlamento contro a ciò che De Luca ha determinato con propria scelta. È un teatrino tipico di un centrosinistra che somiglia ad una banda di musica che, pensando di suonare un inno alla competenza, riesce a suonare solo la solita marcia della malafede. La sinistra è immemore degli scienziati che ha nominato in passato lasciando sul territorio il retrogusto amaro del fallimento completo. La smettano di giocare con le Istituzioni del territorio infischiandosene dei cittadini che ci vivono. Bonelli – ha concluso Iannone – farebbe bene a continuare a passeggiare e a raccogliere pietre nel greto dell’Adige”.

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