PNCVDA, i lupi nemici naturali dei cinghiali. Il plantigrado per ridurre la presenza degli ungulati

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Dai dati emersi della ricerca WOLFNExT – Parchi a sistema per il futuro del Lupo in Italia promossa dal Ministero dell’Ambiente e che ha riguardato anche l’area del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni, è emersa la presenza stabile di lupi nell’area protetta. Una presenza però non del tutto stabile e con un numero di esemplari tali da poter preoccupare e neanche da poter essere considerati in numero sufficiente per il riequilibrio della fauna selvatica. La presenza del lupo nell’area del parco, infatti, potrebbe rivelarsi un utile strumento per far fronte all’emergenza ben più preoccupante della massiccia presenza di ungulati che, ormai, rappresentano il massimo turbamento per i centri del Parco e aree contigue.

I lupi, infatti, sono il peggior nemico degli ungulati capaci, in particolare, di aggredire ed uccidere i cuccioli. I cinghiali più grandi, infatti, per le loro dimensioni, riescono anche a prevalere sul plantigrado, seppur solo nel caso in cui il lupo si ritrova a dover affrontare il cinghiale in solitudine. In genere, però, ad avere la meglio sono proprio i lupi, specie animale che rappresenta il nemico naturale degli ungulati. La sua abitudine a muoversi in branco, anche in numero consistente, infatti, consente al lupo di poter avere la meglio sui cinghiali, senza considerare anche la capacità della specie di riuscire ad individuare i cuccioli di cinghiale anche nelle tane e a catturarli.

Dai dati emersi nella ricerca, però, seppur in aumento, i lupi nell’area del Parco, non sono ancora in numero sufficiente per poter aiutare l’ente presieduto da Giuseppe Coccorullo, nel contrasto al fenomeno della massiccia presenza di cinghiali che, oltre a mettere a rischio coltivazioni e allevamenti, stanno creando numerose problematiche anche all’essere umano che, ormai non rappresenta più un pericolo per gli ungulati, tanto da avvicinarsi in maniera anche pericolosa ai centri abitati. Il ritrovamento di carcasse di lupo, che pare siano state vittime di incidenti stradali, non aiuta. È dunque necessario mettere in atto azioni a difesa della specie per consentirne una riproduzione tale da poter aiutare l’ente nella lotta al cinghiale al fine di ridurne la presenza a numeri accettabili rendendoli meno pericolosi per l’uomo, oltre che meno dannosi per i settori agricoli e dell’allevamento, vista anche la recente diffusione della peste suina proprio tramite i cinghiali e che ha costretto gli allevatori di suini a perdite economiche ingenti

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