PNCVDA. Giovane lupo intrappolato in un laccio metallico: curato e rimesso in libertà

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Giovane esemplare di lupo intrappolato in un laccio metallico, è stato salvato e rimesso in libertà nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

Maschio di circa 2 anni, era stato trovato dai Carabinieri del Parco intrappolato in un “laccio metallico” messo lì probabilmente da bracconieri. Era stato trasportato, tramite i Servizi Veterinari dell’ASL di Salerno, al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) “Federico II” presso il Presidio Veterinario ASL Napoli 1 Centro, dove era arrivato stremato ed in stato di shock a causa della lunga condizione di immobilità forzata, con ferite lacerocontuse causate dallo sforzo fatto nel tentativo di liberarsi.

Ha ricevuto cure medico-veterinarie specialistiche che gli hanno permesso il completo recupero clinico.  E dopo un lungo ed impegnativo percorso riabilitativo e i dovuti approfondimenti diagnostici, incluse indagini genetiche che hanno confermato l’appartenenza alla popolazione selvatica (Canis lupus italicus Altobello, 1921), il lupo ha ripreso a correre sulle sue zampe, ritrovando la libertà. Sta bene infatti e nei giorni scorsi è stato rilasciato in natura, nell’area del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni.

Il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), dove il giovane lupo è stato curato,  è stato istituito in Campana nel 2010. Lo scopo del Centro è reintrodurre in natura la fauna selvatica, qualora ne sussistano le condizioni, a seguito del ricovero, della cura con prestazioni assistenziali di elevata specialità (clinica, chirurgica e diagnostica) e della riabilitazione. Fondamentale è il suo ruolo di monitoraggio del territorio in quanto la fauna rappresenta un ottimo bio-indicatore in grado di fornire rilevanti informazioni sulle condizioni sanitarie dell’ambiente in cui vivono gli animali.

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