Petina. Presunte ossa umane ritrovate. Disposto l’esame del DNA

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Era alla ricerca di tartufi e invece si è trovato difronte ossa umane. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi a Petina ad un uomo che si era inoltrato nel cuore degli Alburni. Il ritrovamento nei pressi della Grotta dell’Inferno vicino alla località Pila. Secondo una prima ipotesi le ossa potrebbero appartenere all’arto superiore di un essere umano.  L’uomo ha immediatamente avvertito le forze dell’ordine e i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina sono giunti sul posto per delimitare l’area e mettere sotto sequestro i resti umani informando la procura della Repubblica di Lagonegro. Un fatto che ha destato non poco stupore tra la comunità con le forze dell’ordine chiamate a risolvere questo mistero. Ad aiutare gli uomini del capitano Davide Acquaviva potrebbe essere il Reparto di Investigazione Scientifiche i quali con i dovuti accertamenti attraverso le ossa potranno risalire al DNA e dunque dare eventualmente un nome ed un volto al, tra virgolette, proprietario delle ossa. Non è da escludere tuttavia che le ossa ritrovate possano appartenere ad un animale di grossa taglia. Nelle prossime ore e giorni si proverà a chiarire questa vicenda. 

Giuseppe Opromolla

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