Palermo, la Banca Monte Pruno protagonista al convegno su “La crisi d’impresa”

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Ascolto e rapporto relazionale con la clientela i punti di forza delle banche territoriali e, nel contempo anche dell’economia locale. Sono questi i punti principali su cui il direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese, accompagnato dal vice presidente dell’istituto di credito Antonio Ciniello, ha incentrato il suo intervento al seminario svoltosi a Palermo e promosso dall’Università telematica Leonardo Da Vinci sul tema “I nuovi orizzonti della crisi d’Impresa, riflessioni sulla Riforma dal punto di vista del diritto fallimentare, penale e tributario”.

La crisi d’impresa è un tema di ampia discussione e meritevole di approfondimento in un momento cruciale in cui la difficile congiuntura economica ha purtroppo portato troppe aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni, a fermare l’attività con ripercussioni nei vari ambiti sociali ed economici. Imprese che chiudono creano disoccupazione, quindi problemi economici che, a loro volta, provocano malessere sociale e familiare. In soccorso alle imprese e quindi al territorio spesso arrivano le banche locali, senza però mai dimenticare che le stesse banche sono imprese chiamate a fare i conti con burocrazia e normative spesso molto esigenti.

Sono questi i punti essenziali su cui si è incentrata la seconda parte del seminario con protagonista a Palermo il direttore Michele Albanese sul tema “Il ruolo della Banca territoriale nell’ambito della Crisi d’impresa”.

“Le banche a vocazione locale, – ha spiegato il direttore della Banca Monte Pruno – sfruttando i tradizionali punti di forza di radicamento sul territorio e capacità di sviluppare e privilegiare rapporti di tipo relazionale con la propria clientela, negli anni della crisi hanno continuato a sostenere il tessuto imprenditoriale rimanendo fedeli sia al ruolo di interlocutori privilegiati di imprese e famiglie sia ad un modello di business improntato sull’intermediazione creditizia tradizionale. La Banca locale, – ha sottolineato Michele Albanese nella parte tecnica del suo intervento – grazie ad un approccio relazionale instaurato con la propria clientela, occupa un’adeguata posizione per poter valutare le esigenze dell’impresa e canalizzare su di esso il risparmio che vi si forma, creando un circuito di finanziamenti diretto e riducendo i fenomeni e costi dell’intermediazione multipla. 

Anna Maria Cava

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