Padula, riaperto al culto l’Eremo di San Michele alle Grottelle dopo il restauro

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Uno dei più antichi luoghi di culto del Vallo di Diano domenica scorsa 18 giugno è tornato a rivivere in tutta la sua bellezza e la sua straordinarietà che racconta anche il lungo percorso secolare del Vallo di Diano da tutelare e valorizzare. Nel fine settimana scorso la comunità di Padula ha riportato la statua di San Michele alle Grottelle presso l’eremo lasciato 3 anni fa per l’inizio dei lavori di restauro dell’antico luogo sacro reso possibile grazie all’impegno ed al finanziamento ottenuto con l’impegno e l’interesse del Consigliere regionale Corrado Matera quando ricopriva il ruolo di assessore regionale al turismo.

Un impegno ed un interesse che ha consentito di restituire non solo alla comunità di Padula ma a tutto il Vallo di Diano un pezzo importantissimo della sua storia. Un fine settimana di festa e di celebrazioni per i Padulesi in onore del Santo Patrono con la processione che ha riportato la piccola statua di San Michele presso l’eremo dove è sempre stata e lasciato solo per consentire i lavori di restauro del luogo che hanno riportato alla luce e all’originale splendore, antichi affreschi. Un cammino di storia e cultura per i tanti partecipanti che, sabato scorso, partiti dalla Chiesa madre di Padula con la statua del Santo protettore, hanno raggiunto l’antico Eremo, attraversando zone suggestive e storiche di Padula come l’antica Cosilinum.

Domenica 18 il Vescovo Padre Antonio De Luca ha raggiunto L’eremo per la celebrazione della Santa Messa a cui ha preso parte anche il consigliere regionale Corrado Matera. “L’𝗘𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮 𝗣𝗮𝗱𝘂𝗹𝗮 – ha commentato – è un’oasi spirituale, un luogo di storia, cultura, arte e religione riconsegnato alla comunità. Per me è stata una grande emozione vedere il restauro degli affreschi ed è una grande soddisfazione aver 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗮𝗻𝘁𝘂𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮”.

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