Padula. Oggi l’abbattimento del 3^ ponte della Sicignano – Lagonegro

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Previsto per oggi l’abbattimento del ponte sopra la strada provinciale che dal bivio di Padula porta alla Certosa di San Lorenzo. Si tratta di un’operazione di messa in sicurezza della linea ferroviaria Sicignano – Lagonegro da parte di RFI. Questa mattina all’atto di procedere alla rimozione del ponte il mezzo meccanico con cui si stava lavorando si è incastrato sotto il ponte stesso. Si sono rese necessarie tutta una serie di operazioni ulteriori per liberarlo che hanno impegnato l’intera mattinata. L’abbattimento del ponte è stato così rimandato in quanto, sulla base dell’ordinanza, la strada interessata dai lavori poteva restare chiusa fino alle ore 12. Quindi tutto rimandato al pomeriggio. La rimozione del ponte era prevista non per l’altezza, come qualcuno aveva ipotizzato, ma per una questione di pericolosità in quanto fatiscente. Sembra che a RFI siano arrivate diverse sollecitazioni affinché provvedesse alla messa in sicurezza dello stesso per una questione di incolumità pubblica.

Quella di oggi è la 3^ operazione sulla linea ferroviaria Sicignano – Lagonegro da parte di RFI effettuate a Padula in pochi giorni. La scorsa settimana sono stati abbattuti due ponti in ferro della stessa linea. A fare la segnalazione il Comitato pro ferrovia che dopo un sopralluogo aveva fatto sapere di aver inoltrato al Compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli una specifica segnalazione. Questo perché asserivano mancasse “l’Ordinanza contingibile e urgente, prevista per Legge, del Sindaco di Padula”.

Ad intervenire sulla questione anche il Comitato Civico di Padula che fa sapere di aver “acquisito tutta la documentazione inerente le autorizzazioni necessarie per procedere con i lavori di rimozione e messa in sicurezza del ponte ferroviario. Dall’esame dei documenti – affermano – si evince che il Comune di Padula, quindi il Responsabile dell’area tecnica ed il Sindaco Paolo Imparato, erano già da tempo a conoscenza del previsto abbattimento di tre ponti ricadenti nel Comune. Al di là delle polemiche, resta tuttavia l’amara considerazione che stiamo perdendo un altro pezzo ed un altro importante simbolo di rilancio della nostra economia locale e ciò sotto l’occhio inerte ed anche tendenzioso di un’amministrazione che non appare in grado di pianificare, programmare e/o anche contrastare iniziative che si riverberano sul proprio territorio, contribuendo ad impoverirlo. In tutta l’Italia – concludono dal Comitato – si moltiplicano casi di conversione delle tratte ferroviarie per iniziative turistiche o di aggregazione locale, a Padula, invece, si sa soltanto distruggere e osservare inerti l’evolversi, o meglio, l’involversi degli eventi, lasciando spazio allo speculatore o all’interesse di turno”.

Rosa Romano

 

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