Padula, oggi il XX Premio Internazionale Joe Petrosino

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La Certosa di San Lorenzo a Padula torna ad essere luogo di legalità e di sensibilizzazione alla lotta alla criminalità organizzata nel nome di Joe Petrosino, prima vittima innocente della mafia, ucciso mentre era alla ricerca della verità. Questa mattina forze dell’ordine, testimoni di giustizia vittime dirette o indirette delle organizzazioni malavitose, hanno presenziato, insieme ai ragazzi delle scule alla 20esima edizione del Premio Internazionale Joe Petrosino, promosso dall’omonima associazione presieduta da Pasquale Chirichella per far si che le giovani generazioni crescano nel nome del poliziotto italo americano e, soprattutto, con gli stessi ideali di giustizia e legalità che avevano animato la sua vita e il suo desiderio di indossare la divisa. Un evento rivolto al futuro dei territori e che non si fermerà al solo premio ma che, come sottolineato dal presidente Chirichella, raggiungerà le scuole valdianesi per portare a tutti i giovani l’esempio e gli insegnamenti di Joe Petrosino e ricordare le tante vittime della mafia.

Come ogni anno l’associazione Joe Petrosino, nata dalla volontà del pronipote del poliziotto Nino Melito Petrosino di mantenere viva la memoria dell’illustre zio, assegna premi e riconoscimenti a chi si è sempre impegnato nella lotta alla criminalità, a rischio anche della sua stessa vita e alla ricerca di verità e giustizia. A ricevere il premio Joe Petrosino in questa 20esima edizione sono stati: il Dott. Gianfranco Donadio, procuratore Capo presso il Tribunale di Lagonegro, Bruno Piazzese testimone di giustizia, Mariella Natale, giornalista e la dolce Fabri, dell’Unità Cinofila della Guardia di Finanza di Salerno come Miglior Finanziere a 4 zampe. Inoltre l’associazione presieduta da Chirichella, ha voluto anche consegnare attestati di benemerenza alla giornalista Rai Maria Teresa Lamberti, al Commissario Capo della Polizia di Stato di Potenza Antonio Mennuti e alla Sig.ra Graziella Accetta madre di Claudio Domino il bambino di 11 anni freddato con un colpo di pistola alla fronte 37 anni fa e sulla cui morte non è stata ancora fatta luce come ricorda la Sig.ra Accetta.

Oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, erano presenti anche i rappresentati delle istituzioni partendo dalla sindaca di Padula Michela Cimino e dal vice presidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo.

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