Padula, il comune contro la violenza su donne e minori: nei processi di violenza sarà parte civile

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L’assessore alla cultura del comune di Padula Filomena Chiappardo ha lanciato una nuova iniziativa che ha visto l’approvazione unanime della giunta comunale come segnale forte da parte dell’amministrazione contro la violenza di genere ed in particolare contro la violenza su donne, bambini e fasce deboli.

È stata pubblicata giovedì 7 dicembre sull’albo pretorio del comune di Padula la delibera di giunta con cui l’ente stabilisce la volontà di costituirsi parte civile nel procedimenti per reati di violenza su donne e minori.

Nella delibera proposta dall’assessore Chiappardo, si evidenzia come nell’ultimo decennio si siano registrati un crescente numero di casi di femminicidi che hanno portato alla morte oltre 2 mila donne nel solo periodo che va dal 2000 al 2011. Da allora i casi di femminicidi o comunque violenze contro le donne da parte dei partner o comunque di persone con cui vi era un legame sono decisamente aumentati.

Da qui la volontà del comune di Padula di assumere una posizione forte contro che commette reati di violenza. Nelle motivazioni riportate nel documento, si leggono alcune premesse. In primis ci si riferisce alla Conferenza Mondiale del’ONU sulle donne in cui è stato deciso come i casi di violenza e sopraffazione oltre che di abuso sulle donne, rappresentano una violazione dei diritti fondamentali della persona coinvolgendo intere comunità in quanto assume una triplice dimensione lesiva quali: personale, sociale e pubblica.

Inoltre si fa riferimento anche a numerose sentenze in cui la giurisprudenza ha più volte ribadito la legittimità di un Comune e dei consiglieri alle pari opportunità a costituirsi parte civile nei procedimenti penali riguardanti atti di violenza.

Il comune di Padula risponde quindi all’invito lanciato dall’On. Domenica Marianna Lomazzo consigliere regionale con delega alle pari opportunità chiedendo ai comuni di deliberare in favore di una costituzione come parte civile nei processi di violenza e, giovedì scorso 7 dicembre, tutta la giunta comunale ha deliberato all’unanimità di “Di impegnarsi sempre a valutare, la costituzione di parte civile del Comune di PADULA nei processi penali per femminicidio e atti di violenza nei confronti delle donne e/o dei minori che vedano il Comune di PADULA come luogo dei commessi reati”

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