Padula, due startupper valdianesi all’ Hackathon del Silicon Valley Study Tour

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Importante risultato per due ragazzi valdianesi che sono stati selezionati e hanno preso parte al secondo Hackathon organizzato in Italia da Silicon Valley Study Tour a Verbania e, non solo questa estate i due startupper andranno in Silicon Valley per seguire un percorso, ma hanno anche ottenuto un altro grande obiettivo: quello di realizzare il terzo evento della Silicon Valley a Padula, con il coinvolgimento di vari personaggi di San Francisco. I due ragazzi valdianesi protagonisti di questo evento sono Chiara Maria Di Clemente, originaria di Padula, e Domenico Pastore, originario di Atena Lucana, ceo della startup Markeplay, entrambi del team Valloweb digital hub. L’Hackathon a Verbania si è tenuta i primi due giorni di aprile.

Un week end in cui “i partecipanti – ha spiegato Chiara – si dividono in 15 tavoli per studiare e risolvere problemi legati alla sostenibilità ambientale in tutti i settori: trasporti, industria, turismo, ristorazione, tempo libero, commercio, ambiente. Io e Domenico siamo stati selezionati e abbiamo preso parte al Tavolo 5 Ecomap: Marketing del territorio per portare a maggiore interazione del turista con la cultura locale, dove in poco meno di 15 ore abbiamo messo in atto e progettato Curiosity, un’app per far avere interazione tra turista e personaggi del luogo con esperienze offerte da questi ultimi”.

Domenica, poi, “una giuria qualificata di 10 esperti ha valutato i progetti presentati dai singoli gruppi e ha assegnato ai vincitori alcune Borse di studio per partecipare nell’agosto 2023 al Silicon Valley Study Tour. Io e Domenico – ha spiegato ancora Chiara –  non abbiamo raggiunto il primo posto ma prenderemo comunque parte ad agosto al Silicon Valley Study Tour. Stiamo anche organizzando una campagna di crowfounding per pagarci il viaggio verso il nostro sogno. E oltretutto come annunciato dagli organizzatori porteremo ad ottobre la terza edizione dell’Hackathon a Padula”.

“Non è facile raccontare questa esperienza a parole – hanno detto Chiara e Domenico -, possiamo dire che 5 giorni fa Hackathon per noi era solo una parola molto incline ad essere scritta male, oggi invece rappresenta un tassello prezioso che aggiungiamo al nostro percorso di crescita professionale ma soprattutto di crescita personale”.

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