Padula, domani si presenta il  libro “C’è ancora tempo. Storie di donne che resistono” di Paolo Miggiano

0
134

Nuovo appuntamento culturale domani, sabato 4 febbraio a Padula. Un evento che vede la collaborazione ancora una volta della Banca Monte Pruno, guidata dal direttore Michele Albanese, sempre attenta alla promozione del territorio.

Domani,  dunque,  a partire dalle 17:30, nella Sala Cultura Giovanni Russo della sede sociale del Circolo Carlo Alberto 1886, con la preziosa collaborazione della Banca Monte Pruno, si terrà la presentazione del libro “C’è ancora tempo. Storie di donne che resistono” di Paolo Miggiano. Dopo i saluti di Rosanna Bove Ferrigno, presidente del Circolo Carlo Alberto, in dialogo con l’autore per la presentazione del volume ci sarà  il giornalista e scrittore Lorenzo Peluso. La presentazione sarà arricchita dalla testimonianza di Alfredo Avella, padre di Paolino, vittima di violenza, una delle storie raccontate nel libro.

“In un’Italia martoriata dai fenomeni criminali di tipo mafioso, molto spesso, e a buona ragione, ci si sofferma sulle storie delle vittime della mafia. In questo libro, però, non leggerete nessun nome di persone uccise dai fenomeni criminali di tipo mafioso o terroristico. In queste pagine, per la prima volta, troviamo i nomi di vittime della cosiddetta criminalità comune, con le loro storie, altrettanto drammatiche, altrettanto inaccettabili, altrettanto dolorose. Sono storie dimenticate, soprattutto dallo Stato. Storie per le quali c’è ancora tempo per narrarle e per le protagoniste per resistere. Una lucida rievocazione della memoria come pretesto per parlare dei vivi, di chi è rimasto e resiste.”

Paolo Miggiano, laureato in Scienze dell’Investigazione, è giornalista pubblicista. Per trentaquattro anni elicotterista della Polizia di Stato. È coordinatore delle attività della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati alle mafie, già membro della Direzione nazionale di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato e degli Organismi di rappresentanza dei lavoratori della Polizia di Stato.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here