Padula. Approvate le nuove procedure antiriciclaggio. Gestore il segretario Cardiello

0
15

{vimeo}251458567{/vimeo}

Altro passo importante del Comune di Padula che si conferma sempre più Paese della legalità continuando nel percorso avviato nel nome di Joe Petrosino. Nella giornata di ieri la Giunta comunale di Padula si è riunita per l’approvazione delle procedure interne sull’antiriciclaggio, le nuove disposizioni che l’amministrazione comunale adotterà nell’ambito dei diversi uffici e delle operazione economico-finanziarie del Comune. Nella delibera è stato anche nominato il gestore della procedura affidata a Francesco Cardiello Segretario generale nonché anche responsabile del Progetto di Prevenzione della Corruzione che il Comune di Padula sta portando avanti in collaborazione con il Liceo Scientifico Carlo Pisacane e d’intesa con la Prefettura di Salerno. Nella delibera, pubblicata sull’albo pretorio, si fa riferimento al decreto ministeriale del 2015 in cui vengono elencati, seppur in maniera non esaustiva, gli indicatori di anomalia entro cui viene fatto obbligo di comunicazione all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia e dai quali si parte per fissare i parametri per ridurre i margini di incertezza. Nello stesso decreto viene anche prevista l’adozione interna da parte delle amministrazioni che dovranno anche definire le modalità di trasmissione delle informazioni sospette al gestore. Da qui la delibera dell’Amministrazione comunale di Padula guidata dal Sindaco Paolo Imparato nel quale, all’unanimità, oltre ad essere stato approvato come soggetto gestore il segretario comunale Francesco Cardiello, sono anche stati stabiliti alcuni punti essenziali. Innanzitutto che ogni responsabile di settore così come ogni responsabile di procedimento, è tenuto a segnalare al gestore eventuali anomalie esclusivamente per iscritto. Inoltre, ogni dipendente, può segnalare al proprio superiore gerarchico o direttamente al gestore fatti o circostanze riconducibili ad indicatori di anomali che potrà, una volta effettuate tute le verifiche, segnalare alla UIF l’operazione sospetta. Inoltre, nella delibera si fa anche riferimento al non esaustivo elenco delle anomalie, per tale ragione viene anche prevista la possibilità di effettuare comunicazioni al gestore anche inerenti procedimenti dubbi che possano far ipotizzare il tentativo di compimento di operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo

Anna Maria Cava

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here