Padula, 30 novembre “Restitutionem”. Saranno riconsegnate le opere rubate

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Saranno restituiti alla diocesi di Teggiano – Policastro i tesori rubati dalle chiese del Vallo di Diano, nel Salernitano. Sono opere che valgono circa 200mila euro, recuperate dopo accurate indagini svolte dal comando carabinieri Tutela Patrimonio culturale con il supporto dei militari della compagnia di Sala Consilina, guidata dal capitano Davide Acquaviva. Dopo questo recupero, i fedeli, potranno nuovamente ammirare la Tela con santi che risale agli inizi del diciannovesimo secolo e realizzata dall’artista di San Rufo, Feliciano Mangieri. Il dipinto in questione è stato trafugato dalla chiesa parrocchiale di San Pietro al Tanagro negli anni Novanta e da allora non si è mai persa la speranza di recuperarla. Ma tra i tesori trafugati ci sono anche le lastre in marmo di Carrara dell’altare maggiore di fine diciottesimo secolo, decorate con intarsi marmorei e la lastra di tabernacolo dell’altare di San Biagio di metà diciottesimo secolo, sottratte dalla chiesa di Santa Maria Maggiore di Atena Lucana, questa volta sul finire degli anni Novanta. Infine, saranno riconsegnati al vescovo di Teggiano, monsignor Antonio De Luca, due opere del diciottesimo secolo: cioè un bambinello in legno scolpito e dipinto e un turibolo in argento sbalzato e cesellato. Entrambi furono rubati l’anno scorso dalla chiesa di San Pietro Apostolo di Sala Consilina, e scattarono subito le indagini per il recupero. Giovedì 30 novembre, nel refettorio della Certosa di San Lorenzo a Padula, è fissata la cerimonia di formale restituzione di tutti i beni sottratti. In questa occasione sarà presente anche il comandante dei carabinieri Tutela Patrimonio, il generale Fabrizio Parrulli, e avrà luogo un concerto della Fanfara del decimo reggimento carabinieri Campania.

 

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