Ottati, il 16 maggio la Borsa di Studio “Antonio Bamonte”, edizione 2023

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Un importante appuntamento torna ad Ottati, dopo 25 anni: si tratta della Borsa di Studio “Antonio Bamonte”, edizione 2023, voluta dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Elio Guadagno. La premiazione degli studenti si terrà nel corso di una cerimonia in programma il 16 maggio presso il Convento dei Domenicani di Ottati, dalle 10, alla presenza del Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri. Saranno presenti gli alunni delle scuole di Ottati, Sant’Angelo a Fasanella e Corleto Monforte e i sindaci del territorio.

Tra i presenti alla cerimonia anche il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno, Mimì Minella e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Serre – Castelcivita, la professoressa Dorotea Odato. I premi saranno conferiti agli alunni della Scuola Primaria di Primo Grado di Corleto Monforte e della Scuola Secondaria di Primo Grado di Sant’Angelo a Fasanella. Un importante appuntamento dunque che vuole premiare i giovani studenti meritevoli con l’obiettivo di incoraggiarli nell’accrescimento culturale.

“Per onorare la memoria di Antonio Bamonte, con un ‘opera adatta a rispecchiare le più nobili qualità dello spirito e le più alte doti professionali, – fanno sapere dal comune – nonché ad attuarne le intenzioni e le idealità, fu deciso di creare, in favore degli alunni della Scuola Media di Ottati, Borse di Studio, con il fine di incoraggiare i giovinetti all’accrescimento culturale. E la realizzazione di questo proposito è la cosa più bella per onorare la sua memoria ed è l’ora più bella per Ottati e per coloro che la vollero”.

Antonio Bamonte, nacque ad Ottati il 14 aprile 1895, laureato in giurisprudenza a Napoli, fu nel Ministero delle Finanze dal 1917 al 1931; nel Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste dal 1931 al 1960. Fu Commissario Governativo, membro autorevole di collegi e commissioni di studio, in Italia e all’estero, presso la Federconsorzi e presso numerosi Consorzi Agrari provinciali. Inoltre scrisse numerosi saggi e, non da ultimo, raccolse la preziosa biblioteca che alcuni decenni dopo, il fratello Teodoro, giudice, ha donato al Comune di Ottati.

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