Odcec Sala C. Continua la battaglia contro l’esercizio abusivo della professione

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Il presidente dell’ODCEC di Sala Consilina Nunzio Ritorno ha inviato una lettera ai vertici regionali e provinciali dell’Agenzia delle Entrate della Campania e della Basilicata, della Guardia di Finanza, ai Prefetti ed ai Questori di Salerno e Potenza ed al Presidente ed al Procuratore della Repubblica del Tribunale di Lagonegro con la quale continua la battaglia dell’ordine contro l’esercizio abusivo della professione.

Nel documento il presidente Ritorno chiede ai destinatari della missiva di applicare quanto previsto dalla legge e dalle recenti sentenze della Cassazione Penale nei confronti di chi esercita abusivamente la professione di commercialista il quale, secondo quanto previsto dalle modifiche all’articolo 348 del Codice Penale entrate in vigore il 15 febbraio 2018, rischia fino a tre anni di carcere, fino a 50mila euro di sanzione pecuniaria oltre alla confisca delle cose utilizzate.

“Va sottolineato – scrive il Presidente Ritorto – che eliminare dal mercato gli indicati operatori abusivi riveste notevole importanza per tutta l’utenza e per l’affidamento della fede pubblica, soprattutto in un sistema economico – giuridico vulnerabile, oggi come non mai, la cui integrità va tutelata sotto ogni profilo, a cominciare da quello delle prestazioni professionali. Ed in proposito, i Commercialisti e gli Esperti Contabili iscritti all’Albo, oltre ad aver completato uno specifico percorso di studi, ad aver sostenuto l’esame di Stato per l’abilitazione, ad essere soggetti all’obbligo dell’aggiornamento professionale, ad essere sottoposti alla vigilanza del consiglio di disciplina-tutte garanzie di qualità della prestazione-sono anche tenuti al rispetto delle regole dell’antiriciclaggio e all’obbligo di avere copertura assicurativa per responsabilità civile per eventuali danni arrecati ai clienti. Pertanto, dando applicazione alla normativa, tramite un impegno comune, ciascuno per le proprie competenze, si otterrebbe, di certo, un miglioramento sociale in termini di legalità, di fede pubblica e di lotta all’evasione”.

Giuseppe Opromolla

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