Nei mari italiani sono aumentate le meduse. L’allarme è del Cnr

0
13

{vimeo}271229998{/vimeo}

Sono decisamente aumentate le meduse nei mari italiani e ciò è avvenuto in appena dieci anni. Il motivo principale è l’innalzamento delle temperature ma anche la progressiva scomparsa dei grossi pesci predatori. Lo conferma Angela Santucci, biologa marina all’Istituto di Scienze Marine del Cnr di Lesina.

Un problema che riguarda e investe anche le coste cilentane e campane in generale. “Il nostro mare è la casa di numerose specie di questi organismi gelatinosi, sia nativi che alieni” – prosegue la biologa – ormai ogni estate siamo a rischio a causa dell’innalzamento delle temperature globali, dei massivi traffici marittimi attraverso i canali che ci collegano con gli oceani”. Le meduse costituiscono un rischio solo per i bagnanti, ma anche a quanto pare per l’equilibrio biologico dell’ecosistema marino. Si avvia così una competizione alimentare con larve e avannotti di pesci. Ma anche per i pescatori, i plancton ostruiscono le reti da pesca, causando la morte dei pesci perché mangiano uova ed embrioni. Alcune meduse non pungono.

Occorre temere sono le specie “invasive”, che provengono dai Tropici e che possono essere letali. Pericolosissime sono la Caravella portoghese e la Medusa nomade. In caso di puntura della medusa la prima regola è rimanere tranquilli e, nel caso ci si trovi al largo, bisogna raggiungere con calma la riva, raccomandano gli esperti. Non ci si deve grattare, né strofinare la zona con sabbia o pietre.

Meglio lavare la parte interessate con acqua di mare e tentare di ripulire la pelle dai filamenti residui. Nel caso di reazioni cutanee diffuse, difficoltà respiratorie, pallore, mal di testa, nausea o vertigini, è necessario andare al pronto soccorso oppure chiamare il 118. Insomma le meduse a dispetto di come appaiono affascinanti e belle a occhio nudo, vanno tenute a debita distanza per evitare che quel fascino si trasformi in fastidio o peggio in qualcosa di più serio.

Antonella Citro

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here