Natale e Capodanno, il governo disciplina le festività

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Finalmente è arrivato l’atteso decreto che dovrà regolamentare il Natale 2020 ed il Capodanno 2021. Ieri sera il premier Conte, avvalendosi di slide, ha illustrato i contenuti del nuovo DPCM varato esclusivamente per fornire ai cittadini le indicazioni su cosa possono o non possono fare in questo Natale che chiude un anno triste, difficile e drammatico a causa dell’emergenza Covid. Giorni di festa in zona rossa con l’uscita dal lockdown prevista solo nelle date lontane da giorni festivi e prefestivi. Qualche concessione, però, è stata prevista anche se, la Campania, potrebbe essere fuori comunque dalle autorizzazioni ai ricongiungimenti familiari disposti dal Governo.

Secondo quanto recita il DPCM nei giorni della vigilia di Natale giovedì 24, Natale 25, Santo Stefano 26 e la domenica successiva a Santo Stefano 27, e ancora vigilia di capodanno 31 dicembre, 1 gennaio capodanno, 2 e 3 gennaio oltre al 5 e 6 gennaio per le festa dell’Epifania tutto zona rossa con la chiusura dei negozi come previsto dalle disposizioni precedentemente emanate in fase di massima diffusione del Covid. La concessione riguarda gli spostamenti, nei festivi, per consentire i ricongiungimenti familiari ma a patti e condizioni molto stringenti. A

d essere autorizzati a spostarsi dal proprio comune i residenti in comuni al di sotto dei 5 mila abitanti, almeno come riportato dal decreto che spiega esplicitamente come siano “consentiti gli spostamenti DAI comuni con popolazione non superiore ai 5 mila abitanti e per una distanza massima di 30 km dai confini del proprio comune, vietato però recarsi verso i capoluoghi di provincia. Dal Governo arriva anche l’autorizzazione a poter ricevere nelle proprie abitazioni ospiti per i giorni di festa ma, anche in questo caso, a patti e condizioni. Si possono ospitare massimo 2 persone adulte a cui possono aggiungersi figli minori di 14 anni e persone affette da disabilità o comunque non autosufficienti conviventi con le persone ospitate.

Naturalmente le visite sono consentite dalle 5 del mattino fino alle 22,00 della sera, ora in cui parte il coprifuoco  con il divieto di spostamenti se non per rientrare nel proprio domicilio o per ragioni strettamente legate a motivi di salute o di necessità. Nei giorni del 28, 29 e 30 dicembre oltre che il 4 gennaio si torna in fascia arancione. Dal Governo, prevedendo come tali disposizioni arrechino non pochi danni economici a diversi settori, nel decreto sono anche stati previsti ristori per un ammontare di investimento pari a 645 milioni di cui 455 milioni per il 2020 e 190 per il 2021. Si tratta di fondi destinati ai titolari di partita IVA che svolgono prevalentemente attività legate al settore della ristorazione o dei bar con codici ATECO individuati ed elencati nello stesso decreto quindi; ristorazione, gelateria, bar, pasticceria, servizi di catering, gestione mense. Il contibuto sarà riconosciuto a quanti hanno già beneficiato dei fondi messi a disposizione con il decreto dello scorso maggio e sarà corrisposto direttamente sul conto corrente bancario o postale.

Anna Maria CAVA

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