Montesano SM, Stazione Elettrica: mobilitazione generale, si teme “blitz” di Terna

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Torna a scaldarsi l’atmosfera presso il presidio della Stazione Elettrica di Terna a Montesano Scalo. La situazione per mesi è restata apparentemente in stand-by, dopo che a Giugno 2013 è stata aperta in Regione Campania una procedura di sospensiva del permesso concesso per la costruzione dell’impianto in seguito alla conferma della mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale. Ma secondo i membri del comitato “Nessun Dorma” si tratta di una calma apparente, e la sensazione è che Terna sia pronta alla sua prossima mossa, quella di riaprire il cantiere. A confermarlo una recente intervista rilasciata alla trasmissione “FuoriLuogo” da un funzionario Dirigente Responsabile Autorizzazioni e Concertazione della multinazionale, il dott. Adel Motawi, secondo il quale Terna ritiene di essere in regola e di poter cominciare i lavori a sua discrezione. Motawi ha anche spiegato che sono in corso dei “passaggi”, non meglio specificati, con le amministrazioni interessate e con la Regione Campania “per rendere noti gli esiti della sentenza del Consiglio di Stato al fine di riaprire quanto prima il cantiere. Insomma notizie poco incoraggianti, che hanno spinto il comitato “Nessun Dorma” a rilanciare con forza le proprie attività ed in particolare il presidio davanti al cantiere di Terna. Il comitato ha lanciato negli ultimi giorni una vera e propria campagna di mobilitazione generale della comunità montesanese, che passa attraverso l’invito a partecipare in massa al presidio ma anche a fare pressioni sulla Regione Campania e sul presidente Caldoro attraverso l’invio di e-mail per ottenere la sospensiva promessa da quasi un anno dall’Assessore all’Ambiente Romano ma mai effettivamente emessa. Su questa linea si registra anche l’intervento dei consiglieri comunali di minoranza del Partito Democratico Angelo Bitorzoli, Felice Germino e Mario Bianco, che hanno inviato a tutti i consiglieri regionali del PD una missiva nella quale si richiedono interventi urgenti. “Da parte della Regione Campania –si legge nel documento- risulta che il Funzionario responsabile del procedimento, la dott.ssa Brancaccio, non ha ancora provveduto ad emettere il provvedimento di sospensione o revoca dell’autorizzazione regionale, in quanto l’autorizzazione è sprovvista della VIA”. Bitorzoli, Germino e Bianco chiedono pertanto ai consiglieri regionali in quota PD di attivarsi nei confronti del presidente della Giunta e del consiglio Regionale affinché il funzionario regionale emetta il provvedimento di sospensione ai sensi di legge, essendo già abbondantemente trascorso molto tempo da quanto la stessa Regione ha riconosciuto l’illegittimità dell’autorizzazione per mancanza della Valutazione di impatto Ambientale.

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