Monte San Giacomo. Trovato morto un altro randagio

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Ancora un cane randagio trovato morto a Monte San Giacomo. Aveva fatto scalpore lo scorso aprile la notizia dei sei cuccioli che, è stato confermato dagli esami effettuati, sono morti a causa dell’ingerimento di un composto chimico velenoso, la metaldeide, usata in genere come fitofarmaco contro le lumache.

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A fare il macabro ritrovamento questa mattina sempre Angelo Caporrino, il privato cittadino che da anni, con mezzi propri e tanta dedizione, si occupa di cuccioli abbandonati a se stessi. Allertati, sono subito intervenuti i Carabinieri e i veterinari dell’Asl. La carcassa è stata portata a Salerno per l’esame autoptico. Sulla base delle prime osservazione effettuate sul posto, la storia dell’aprile scorso sembra si sia ripetuta. Stesso luogo, località Accio Pedale, e stessa tragica morte. Considerate le condizioni dell’animale infatti sembra proprio abbia ingerito il lumachicida.

Il problema del randagismo è molto avvertito a Monte San Giacomo ma la comunità, anche se stanca della situazione che sta subendo, resta molto sensibile alle esigenze degli animali. Lo dimostra l’esempio di Angelo. C’è chi intanto ritiene possibile che il veleno sia messo lì di proposito quasi a voler risolvere il problema facendo ricorso a una barbara giustizia fai da te che, c’è da dire, non appartiene alla coscienza civica della comunità sangiacomese.

In realtà la sostanza “incriminata” è facilmente reperibile e, usata magari con leggerezza, viene ingerita altrettanto facilmente dai randagi che poi ne restano uccisi. “Allora – si chiede Angelo Caporrino – non c’è nessuna soluzione per proteggere questi animali? Nessuna precauzione adottabile per salvaguardare la vita di specie che non siano le lumache da eliminare?”.

Anche ipotizzando quindi, a torto o a ragione, che questi cani muoiano per una tragica fatalità, per essersi avvicinati a terreni “contaminati” dall’antilumaca, la criticità resta. La potenziale non intenzionalità non deve indurre a immaginare che il problema non esiste. La situazione legata al randagismo a Monte San Giacomo è sempre più complessa, vanno cercate perciò soluzioni serie al di là delle dichiarazioni di rito a tragedia avvenuta.

Rosa Romano

 

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