Migranti ospitati nel salernitano metà di quelli previsti dal Piano di riparto. Agro assente dalla rete Sprar

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Secondo i dati contenuti nel “Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2016”, al 30 giugno dello scorso anno risultano poco più di 1700 i migranti ospitati sul territorio salernitano, di questi circa 1500 sono accolti nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) gestiti dalla Prefettura e il resto sono invece inseriti nella rete Sprar. Se si analizzano i dati emergono due aspetti interessanti: il primo è che il numero complessivo dei migranti presenti in provincia di Salerno è la metà di quello previsto dal nuovo piano di riparto siglato tra il Ministero dell’Interno e l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), sembrano infatti essere presenti 1,56 migranti, a fronte dei 3 previsti dal piano, ogni 1000 abitanti. Circa 2300 sono quelli che dovranno arrivare in provincia secondo il piano e secondo quanto emerso dalla riunione tra il Prefetto Malfi e i sindaci salernitani dello scorso gennaio. Il secondo aspetto che emerge dall’analisi dei dati riguarda la rete Sprar dal cui sito web si evince che i comuni salernitani che hanno aderito sono soltanto 10 su 158. Grandi assenti sono i centri dell’Agro che rispetto al resto della Regione e della Provincia stessa registrano numeri dell’accoglienza decisamente inferiori e ciò sembra sia dovuto alla mancanza di strutture già pronte e dotate dei requisiti previsti dalla legge in materia di abitabilità e agibilità. Molti invece i piccoli paesi del Cilento e del Vallo di Diano già interessati dalla rete Sprar e tra questi risultano Atena Lucana con 15 posti per richiedenti asilo e rifugiati disponibili, che sono 21 a Caggiano, 50 a Padula, 35 a Polla, poi 50 ad Eboli, 12 a Ogliastro Cilento, 50 a Pontecagnano Faiano, 30 a Roscigno, 25 a Salerno, 15 a Santa Marina. A ciò va aggiunta l’imminente partenza dei due progetti Sprar per minori stranieri non accompagnati, presentati dal Comune di Salerno e, per quel che riguarda il Vallo di Diano, dal Comune di San Rufo, quest’ultimo con il progetto “Arcobaleno” ammesso a finanziamento per un importo di 443mila euro.

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