Metrò del Mare, il Codacons Cilento chiede chiarimenti alla Regione su risultati e costi

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Un servizio parziale per numero di porti interessati e per durata, partito con grande ritardo e con enormi disfunzioni, sul Metrò del Mare 2023 il Codacons Cilento ha chiesto alla Regione Campania di fare chiarezza sui numeri.

“Abbiamo chiesto i costi e le relative presenze, nei 20 giorni (dall’8 al 25 agosto), in merito al servizio appaltato alla Caremar, riguardante i Comuni della fascia costiera del Cilento (da Agropoli a Sapri) compresi nell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni oggetto di critiche nel periodo estivo da parte di cittadini e dei media – afferma il responsabile Bartolomeo Lanzara – Si è generata indignazione tra i cittadini residenti e tra turisti per i guasti agli Aliscafi e per il breve periodo del servizio che ha portato anche all’esclusione di alcuni porti della costiera cilentana. È emersa l’importanza del potenziamento dei piccoli porti del Cilento, spesso parzialmente agibili per insabbiamenti o problemi strutturali. A nostro giudizio, servono iniziative risolutive e definitive per superare le annose criticità della portualità turistica cilentana”.

“Pertanto, abbiamo chiesto alle autorità regionali competenti quali sono state le risorse economiche impiegate per l’attivazione del Metrò del Mare considerato che è durato solo 20 giorni, quanti passeggeri hanno utilizzato il servizio offerto in quei 20 giorni e quale è lo stato dei porti in tutti i Comuni della costiera cilentana considerato che molti porti sono stati esclusi dal servizio”.

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