Maker Faire: tesoretto di crescita e confronto per gli studenti del Vallo di Diano

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Un tesoretto di crescita e confronto per gli studenti del Vallo di Diano l’esperienza appena vissuta a Roma dove hanno preso per la prima volta al Maker Faire. C’erano le scuole partner della rete del progetto FabLab quindi gli alunni del Cicerone, dell’Istituto Omnicomprensivo di Padula, dell’Istituto Omnicomprensivo di Montesano sulla Marcellana, del Sacco, del “Pomponio Leto” e dell’Istituto Omnicomprensivo di Polla.

«È stato un momento di formazione corale per il Vallo di Diano – dichiara Daniela Antonacchio, docente tutor dell’Istituto Professionale dei servizi per la sanità e l’assistenza sociale di Polla – siamo rimasti affascinati dall’organizzazione e dai laboratori presenti. Un’esperienza che ha arricchito tutti».

«Credo di aver percepito dagli sguardi degli studenti durante la fiera e dai loro successivi racconti, la meraviglia di aver potuto assistere a qualcosa di diverso dalla quotidianità – continua Mattia Valitutti, docente di matematica e fisica presso il liceo scientifico “Carlo Pisacane” di Padula – un momento per poter delineare meglio quali possano essere i loro interessi culturali da approfondire in futuri percorsi universitari».

«Una trasferta – aggiunge il professor Roberto Manzolillo del Pomponio Leto – che porta a casa la consapevolezza di come la creatività e il digitale, uniti insieme, possano rappresentare il punto di partenza per le nuove professioni del domani».

«I settori che hanno maggiormente interessato i ragazzi sono stati il Make e il Life, l’istituto “Antonio Sacco” di Sant’Arsenio ha partecipato al viaggio con otto alunne dell’ITE, per il modulo Moda, e con sette alunni dell’ IPSEOA, per il modulo Agricoltura. È stato tutto bellissimo e stimolante» spiega la professoressa Viviana Massa.

«Grazie al più grande evento europeo sull’innovazione – conclude Antonio Anzalone, docente referente dell’IIS “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina – gli studenti hanno avuto modo di potersi confrontare e mettere insieme, o meglio, di accendere nuove idee per la realizzazione conclusiva prevista dal progetto del FabLab. Alcune mi sono già state comunicate e non vedono l’ora di poterle discutere e sviluppare. Ero già stato in passato al Maker Faire ma quest’anno è stata davvero un’edizione straordinaria e i colleghi e gli alunni non hanno risparmiato entusiasmo e coinvolgimento. Una tre giorni totalizzante».

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