M5S Vallo di Diano: “Consorzio sociale, ente al servizio dei deboli o nuovo carrozzone?”

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“Nasce il Consorzio sociale Vallo di Diano-Tanagro-Alburni, un nuovo carrozzone o un ente al servizio dei più deboli?”. A chiederselo gli Attivisti del Gruppo MoVimento Cinque Stelle Vallo di Diano e Sassano.  

“Il nuovo ente – dicono pentastellati valdianesi in un lungo comunicato stampa – vivrà di risorse pubbliche e dovrà essere al servizio dei cittadini cercando di aiutare le fasce più deboli della popolazione, alleviando disagi e proponendo soluzioni. Nasce sulle ceneri del Piano Sociale di cui spesso – affermano – abbiamo fatto fatica a capire gli orizzonti operativi e che non ha brillato per trasparenza. A quanto ammontano, negli anni – si chiedono – le risorse finanziare transitate attraverso l’ente o le spese di gestione? Nulla di tutto ciò è pubblico. In futuro sarà il nuovo Consorzio ad occuparsene e costerà – dicono – ad ogni cittadino del Vallo di Diano 7€ all’anno di partenza, oltre ad un ulteriore 3% per i costi istituzionali. Nasce dando un indecoroso spettacolo della logica spartitoria degli amministratori del Vallo di Diano, tutti del Partito Democratico”.

Per quel che riguarda le nomine si dicono preoccupati per potenziali conflitti d’interesse oltre che per la “cultura spartitoria che nulla sembra avere a che fare con l’assistenza ed il supporto di chi vive ogni giorno un disagio sociale e guarda alle Istituzioni con speranza”. Gli attivisti del M5S valdianese assicurano che “si attiveranno per pretendere che il Consorzio garantisca trasparenza nella gestione, nella scelta delle priorità ed aree di intervento. Vigileranno affinché non sia solo uno strumento politico per la creazione di consenso clientelare e il condizionamento di fasce deboli e ricattabili della popolazione, ma una reale opportunità per la tutela della dignità e la cittadinanza sociale”.

Rosa Romano

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