Limiti di velocità ridotti sulle SP, il Codacons: “Il danno e la beffa”

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Dal 1 gennaio prossimo, è notizia di qualche giorno fa, su tutte le arterie provinciali il limite di velocità sarà di 50 km/h ad eccezione di parte della Cilentana e dell’Aversana. A stabilirlo un’ordinanza a firma di Domenico Ranesi, dirigente provinciale del settore viabilità. Sulla decisone di Palazzo Sant’Agostino interviene il Codacons Vallo di Diano chiedendo “che le strade siano rese percorribili e che si intervenga adeguando le strade ai limiti di velocità attuali e non il contrario, perché inevitabilmente, a lungo andare – dicono – lasciando le strade in questo stato si procureranno danni alle autovetture dei cittadini meno fortunati di questa Italia “a due velocità”. E perché, altrimenti, l’Ente provinciale sarà costretto ad adeguare i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici ai nuovi limiti di velocità, aggiungendo danno al danno e beffa alla beffa”.   La decisione della Provincia scaturisce dalla mancanza di uomini per controllare gli oltre 2500 km di strade provinciali e di soldi per garantire la manutenzione, così per ridurre il rischio di incidenti stradali sono stati ridotti i limiti di velocità. “Il danno e la beffa – affermano da Codacons – strade sconnesse, rete ferroviaria chiusa al traffico da trent’anni e limiti di velocità di 50 Km/h. Ossia come affossare un territorio già marginale”. E per far comprendere l’entità del danno e della successiva beffa a cui i cittadini del Vallo di Diano sono stati esposti in questi anni il Codacons riporta un comunicato dell’11 luglio 2016 con cui si ricordava che nel 2015 il Codacons stesso aveva illustrato alla Provincia di Salerno lo stato della SP 39, comunemente detta Teggiano – Polla, che aveva bisogno di interventi urgenti di manutenzione stradale, già richiesti, tra l’altro, nel settembre dell’anno prima dal Comune di Teggiano. La situazione era stata presentata anche al Prefetto e dalla Prefettura erano partiti, a cadenza regolare, richieste di notizie e solleciti all’Ente provinciale in merito a eventuali interventi. “Non è questa – concludono dal Codacons – un’asettica ricostruzione ma una cronaca (forse annunciata) dalla quale il cittadino stesso potrebbe trarre un’utile lezione per prendere finalmente le distanze dalla cattiva politica”.

Rosa Romano

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