Lavori sulla strada del Mingardo: il Tar boccia il ricorso del Comune di Camerota

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Il Tar di Salerno ha bocciato il ricorso del Comune di Camerota contro le diffide e le ordinanze di Soprintendenza e Parco in merito alla somma urgenza per intervenire sulla frana lungo la strada provinciale del Mingardo.

Tutto è iniziato nel dicembre del 2022 quando una frana interessò il costone roccioso che sovrasta la strada del Mingardo. Il primo cittadino di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta dichiarò lo stato di somma urgenza per intervenire sulla frana e superare quindi le normali procedure. I lavori iniziarono nel febbraio 2023, anche con l’utilizzo di esplosivi. Partirono allora ordinanze, esposti e diffide, dei due Enti sovracomunali e di associazioni ambientaliste, anche con segnalazione alla Procura di Vallo della Lucania. Ma le attività proseguirono, anche con altre esplosioni, fino alla riapertura della strada. Una volta terminati i lavori, c’è stato il ricorso del Comune al Tar per impugnare le diffide e le ordinanze della Soprintendenza e del Parco, sostenendone l’illegittimità e chiedendone l’annullamento. Ma il Tar ha dato torto al Comune.

Il Comune, stando alla decisione dei giudici amministrativi, avrebbe dovuto adottare un provvedimento contingibile e urgente solo per le opere strettamente necessarie a salvaguardare l’incolumità pubblica e subito dopo avviare l’iter per ottenere l’autorizzazione paesaggistica, anziché procedere con provvedimenti straordinari. Quindi Soprintendenza e Parco avevano ragione, erano legittime le azioni che intrapresero per tutelare il paesaggio e l’incolumità pubblica.

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