Istituzione Comune unico “Vallo di Diano”: i dettagli della Proposta di Legge Regionale

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Entriamo nel dettaglio della proposta di legge regionale per l’Istituzione del comune unico “Vallo di Diano” presentata dai consiglieri regionali Pica, Mucciolo, Barbirotti, Fortunato e Zara.

“E’ istituito il nuovo Comune identificato territorialmente nella planimetria allegata ed il cui ambito territoriale coincide con i Comuni di: Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Montesano sulla Marcellana, Monte San Giacomo, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sanza, Sassano e Teggiano”. Recita così l’articolo 1 della proposta di Legge per l’Istituzione del Comune Unico “Vallo di Diano”, presentata dai 5 Consiglieri Regionali Donato Pica, Gennaro Mucciolo, Dario Barbirotti, Giovanni Fortunato e Fernando Zara. “Il Comune –recita l’articolo 2- da istituirsi ai sensi dell’articolo 14 comma 2 della Legge Regionale n° 6 del 28 Maggio 2009, sarà denominato “Vallo di Diano”. L’articolo 3 stabilisce che dalla data di istituzione del nuovo Comune e fino all’emanazione, da parte della nuova amministrazione, di diverse determinazioni, continueranno ad avere rigore, negli ambiti territoriali dei comuni di origine, i regolamenti, gli atti generali e le altre disposizioni vigenti alla data di istituzione del nuovo Ente. Contestualmente all’istituzione del nuovo Comune viene nominato, per tutti gli adempimenti necessari e fino alle elezioni degli organi dei comune Vallo di Diano nella prima tornata elettorale utile, un Commissario Prefettizio. Sino a diversa disciplina definita dallo statuto del nuovo comune, le elezioni dei prosindaci e dei consultori dei Municipi si effettuano secondo le disposizioni di cui all’articolo 12 della Legge regionale 142 del 1990, nonché di quelle stabilite dalle leggi elettorali statali in vigore per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale. Sino all’entrata in vigore del nuovo statuto del Comune, la sede municipale dell’attuale comune di Sala Consilina è individuata come sede municipale del nuovo Comune. L’articolo 4 della proposta di legge è invece relativo agli oneri derivanti dallo svolgimento e dall’organizzazione tecnica della relativa proposta referendaria. “Trattandosi di spesa obbligatoria –si legge nel documento- la proposta di legge prevede uno stanziamento di 150mila euro con imputazione della spesa sulle risorse iscritte nella missione 01 (servizi istituzionali, generali e di gestione), programma 07 (elezioni e consultazioni popolari –anagrafe e stato civile), mediante il prelevamento di una somma di pari importo dalla missione 20 (fondo e accantonamento) programma 01 (fondo di riserva)”. La proposta di Legge firmata da Pica, Mucciolo, Barbirotti, Fortunato e Zara è stata redatta ai sensi del combinato disposto dagli articoli 53 e 54 dello Statuto della Regione, nonché dell’articolo 11 della Legge 142 del 1990. E’ inoltre in linea con le più recenti disposizioni in materia di Enti Locali, ed in particolare con la Legge n° 56 del 7 Aprile 2014 (il decreto Del Rio), che favorisce ed incentiva le unioni e le fusioni dei Comuni.

Antonio Sica

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