Invasione di cinghiali, le Comunità Montane incontrano l’assessore regionale Caputo

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Uncem è fortemente impegnata nel sollecitare soluzioni immediate all’annoso problema legato all’enorme presenza di cinghiali soprattutto nei comuni montani e che sta mettendo in ginocchio intere comunità e il settore  dell’agricoltura.

Dopo quello con il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin, nei giorni scorsi c’è stato un ulteriore incontro per discutere della problematica con l’assessore regionale all’agricoltura Nicola Caputo. C’erano amministratori e vari presidenti di CCMM tra cui Francesco Cavallone per l’Ente montano valdianese. È stato fatto il punto sul problema dei cinghiali e la pesta suina e su tutte le possibili iniziative da condividere per sconfiggere la drammatica ed incontrollata “invasione” su tutto il territorio regionale.

“Abbiamo discusso – spiega il presidente regionale UNCEM Vincenzo Luciano – delle iniziative in atto a livello nazionale e regionale, unitamente al piano quinquennale approvato presentato dal Commissario straordinario Vincenzo Caputo che vedrà in Campania un abbattimento di circa 50 mila capi. Abbiamo proposto e concordato con l’Assessore: di allargare il periodo di caccia e di coinvolgere, su iniziativa del governo nazionale, anche settori particolari dell’esercito; potenziare l’attività di girata, migliorandone la gestione; la sterilizzazione; il rafforzamento della filiera abbattimento-macellazione-commercializzazione, incentivando le case di caccia sul territorio; aumentare di molto il numero dei selecontrollori; fare in modo che gli agricoltori, autorizzati alla caccia, possano sparare il cinghiale nei propri fondi (come prevede la legge regionale del Piemonte e della Toscana). I nostri Enti montani – precisa il presidente Luciano – si sono resi disponibili ad ogni tipo di collaborazione e supporto, anche per quanto riguarda le zone rosse che sono scese a 8, che però coinvolgono una 20ina di Comuni limitrofi.  È stato un incontro molto partecipato che ha fatto sentire la voce forte e chiara dei nostri territori. Nei prossimi giorni l’azione continua incontrando i due parchi nazionali campani (del Cilento e del Vesuvio). La situazione è tale – conclude – che non possiamo assolutamente abbassare la guardia su tale emergenza nazionale”.

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