Il Parco del Pollino tra Festival e Casa Sanremo

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È stato l’anno del Parco Nazionale del Pollino, questo, negli spazi dedicati alla Basilicata allestiti all’interno del loft di Casa Sanremo, ai piani alti del Palafiori, durante la 68esima edizione del Festival appena conclusa. Anche i primi cittadini di San Severino Lucano e Viggianello, Franco Fiore e il suo giovanissimo collega Antonio Rizzo, infatti, sono stati nella città dei fiori nei giorni della kermesse canora più prestigiosa del Belpaese a rappresentare la nostra regione con l’obiettivo di sostenere e promuovere le eccellenze del territorio, provando a valorizzare enogastronomia, cultura e tradizioni locali antiche, espressioni autentiche ed originali dei nostri cento e più borghi disseminati tra mare e montagna.

 

“È essenziale pensare al Parco nella sua globalità, puntando alla creazione di un sistema virtuoso che ecceda i confini regionali di Calabria e Basilicata e rifugga da inutili campanilismi e contrapposizioni>”, ha spiegato il sindaco Fiore, fresco di nomina alla vicepresidenza dell’ente che amministra il comprensorio storico-naturalistico del Pollino. “Il Parco va inteso nella sua totalità e le politiche che dobbiamo mettere in atto nel prossimo futuro vanno assolutamente indirizzate verso la vocazione specifica del territorio – ha aggiunto –  nel momento in cui si agisce sulla tutela ambientale, che deve essere il principio cardine nelle aree protette, bisogna contemporaneamente innescare quei meccanismi di sviluppo finalizzati a permettere alla gente che li abita di vivere in maniera decente e dignitosa”.

 

Tanti i progetti a fini di commercializzazione di prodotti tipici e non solo già messi in agenda, a cominciare dalla creazione di un marchio che protegga l’area del tartufo, che si estende a cavallo tra i due versanti calabrese e lucano, assicura Fiore. Il quale ritiene necessario “inserirsi e presidiare in maniera adeguata i circuiti dei mercati nazionali ed internazionali. Vanno privilegiate tutte le eccellenze o le specificità e la promozione del territorio, dunque, deve avere tali caratteristiche”. Questa, in sintesi, la strategia di politica economica, promozionale e commerciale elaborata ed implementata dai dirigenti dell’ente: <

 

Dello stesso avviso il primo cittadino di Viggianello Antonio Rizzo, alla sua seconda puntata al Festival, che insieme col sindaco Fiore ha inaugurato lo stand espositivo all’interno del Palafiori e partecipato prima ad un talk show e poi ad un cooking-show che ha messo in mostra i prodotti tipici dell’enogastronomia nostrana, dalla melanzana al fagiolo, sapientemente rivisitati dallo chef lucano Paolo “Zolfanello” (che ha preparato anche la “minestra impastata”, ndr) per il pranzo e la cena di gala a due passi dalla sala Mango. “Vogliamo dare voce ai nostri territori e alle nostre comunità, che proviamo a raccontare in tutti i format e negli spazi comunicativi possibili – ha dichiarato Rizzo. I Comuni di Viggianello e San Severino e, più in generale, la Basilicata e tutto il Parco del Pollino, hanno tanto da offrire: siamo convinti che questo impegno nella promozione turistica porterà in futuro risultati significativi in termini di ricadute positive dal punto di vista economico e dei benefici per l’intero territorio che rappresentiamo”.

 

 

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