“Grotta, Briganti e Cacio” studia gli atti processuali relativi al brigantaggio

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L’Associazione “Grotta Briganti e Cacio” di Monte San Giacomo, presieduta da Carmine Lisa, presenta il progetto di ricerca che ha avviato, ovvero uno studio di una serie di atti processuali successivi all’Unità d’Italia curato dal prof. Antonio Tortorella e dalla dott.ssa Patrizia Baisotti. Stanno analizzando le caratteristiche del brigantaggio sul territorio del Cervati, partendo da quello sangiacomese. Il frutto della ricerca diventerà poi una narrazione drammatizzata per coinvolgere la gente del posto alla scoperta delle proprie radici storiche.

Inizia così a prendere forma la ricca programmazione degli eventi del 2018. Anche quest’anno saranno riproposti gli spettacoli teatrali itineranti, con qualche novità sulla location, così come sono confermate le iniziative su formaggio e pera lardara. Tanto bolle in pentola, assicura il presidente Carmine Lisa, che però vuole tenere col fiato sospeso gli affezionati di “Grotta, Briganti e Cacio” senza fornire ulteriori dettagli per ora. Tra novità e nuovi traguardi l’obiettivo resta uno, quello di valorizzare il territorio del Cervati. Per farlo al meglio l’Associazione, che è entrata in una nuova fase, si è organizzata in gruppi di lavoro e ogni membro del gruppo ha messo a disposizione la sua competenza per studiare la storia locale, le tradizioni, il paesaggio, i prodotti tipici, e per concentrarsi sul lavoro fondamentale di promozione e divulgazione.

L’interviste di Rosa Romano al prof. Antonio Tortorella e alla dott.ssa Patrizia Baisotti

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